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giovedì, 14 novembre 2019

A Fondi la Giornata del Buon Gioco

 

Promossa dalla Caritas Diocesana di Gaeta

 

La Caritas Diocesana di Gaeta, con il Patrocinio del Comune di Fondi, ha organizzato la “Giornata del Buon Gioco” il 20 ottobre a Fondi in piazza Unità d’Italia dalle 9.30 alle 13.00 con il tema “L’azzardo è un vizio di Stato”. Aderiscono all’iniziativa la Consulta Diocesana delle Aggregazioni Laicali, l’associazione Libera Presidio Sud Pontino, il Comitato di Fondi della Croce Rossa Italiana e ADRA Italia.

La finalità dell’iniziativa è di accrescere la conoscenza e la consapevolezza delle patologie derivanti dal puntare denaro attraverso scommesse, slot machine, gratta e vinci, lotto e superenalotto, promuovendo il buon gioco che mette in relazione le persone, attiva la loro creatività e crea vincoli di socialità.

L’Italia è un Paese in overdose da gioco, capace nell’ultimo ventennio di incrementare il numero delle giocate del 750%, arrivando a sfiorare i 107 miliardi di euro nel 2018, equivalente al 6% del PIL nazionale con il 10% della spesa delle famiglie italiane. La nostra è una nazione che ha sempre giocato d’azzardo, ma l’indiscriminato aumento dell’offerta di gioco lecito, iniziato nel 1997 con l’introduzione di Superenalotto, sale bingo e scommesse, è piombata su una società impreparata a reggerne l’urto. Tenendo conto dei dati pubblicati dal Gruppo Editoriale GEDI, la media della giocata pro capite nel 2017, per i 17 comuni ricadenti nell’Arcidiocesi di Gaeta, è stata di circa 1450 euro, mentre l’incidenza media della spesa per l’azzardo sul reddito è stata superiore al 9%, con Fondi al primo posto.

Dietro a questo caleidoscopio di slot machine, “gratta e vinci” e lotterie si nasconde l’inferno delle dipendenze patologiche, la rovina di intere famiglie, la perdita della dignità e del lavoro di chi ne è vittima. Uno Stato, incapace di valutare quali costi e conseguenze nascondesse una repentina liberalizzazione del settore, ha concentrato il proprio interesse esclusivamente su due questioni: la limitazione del gioco illegale, gestito dalla criminalità organizzata e mafiosa, e la possibilità di incassare ingenti introiti fiscali per l’Erario.

E in tutto questo dramma lo Stato svolge, purtroppo, il ruolo di biscazziere; pur di raccogliere circa 10,4 miliardi di tasse derivanti dalle scommesse, non si accorge che ci sono 2,5 milioni di persone a rischio dipendenza, 1,5 milioni di giocatori patologici, 700.000 minorenni e una spesa sanitaria di 5-6 miliardi l’anno per la cura dalla patologia da gioco d’azzardo.

La Giornata del Buon Gioco, allora, vuole combattere il fenomeno, proponendo la purezza del giocare sano e richiamando i gravi rischi che corre il giocatore d’azzardo soggetto ad una vera e propria dipendenza che compromette lo stato di salute fisica e psichica.

Ci saranno il Sindaco di Fondi, avv. Salvatore De Meo, l’Arcivescovo di Gaeta, Mons. Luigi Vari, e il direttore della Caritas diocesana, don Alfredo Micalusi. Ad animare la mattinata saranno presenti il Gruppo Folk e i Giullari della Gioia, entrambi di Fondi, con le loro creatività artistiche.