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mercoledì, 15 agosto 2018

Agro pontino: riduzione delle portate nel reticolo idrografico. Appello per un uso “consapevole e responsabile dell’acqua”

 

 

Le abbondanti piogge dello scorso inverno non sembra siano state sufficienti a ricostituire le riserve idriche della falda che alimenta il reticolo idrografico superficiale della pianura pontina. Informazioni più dettagliate si avranno a breve sulla scorta dell’elaborazione delle misurazioni di portate in alveo eseguite pochi giorni fa dai tecnici del consorzio di bonifica dell’Agro Pontino.

Le misurazioni sono state effettuate presso i gruppi sorgivi dei fiumi Ninfa, Cavata, Ufente (Monti Lepini), Amaseno e Pedicata-Feronia (Monti Ausoni).

Il consorzio ha svolto e sta svolgendo tutta la manutenzione programmata. “Abbiamo provveduto prioritariamente alla manutenzione dei canali che dovrebbero garantire le necessarie portate per il funzionamento degli impianti irrigui collettivi – si legge in una nota del consorzio – e anche a porre in essere quelle attività utili per lo svolgimento del servizio di irrigazione di soccorso”.

L’Agro Pontino gestisce 8 impianti irrigui collettivi che coprono una superficie di 14.000 ettari al servizio di 7.000 utenti. Altre 10.000 aziende consorziate, distribuite su una superficie di ulteriori 20.000 ettari, usufruiscono della irrigazione di soccorso. “I lavori sugli impianti e il reticolo idrografico – precisa l’ente –  sono stati avviati già da tempo per arrivare pronti all’inizio della stagione irrigua e sono in linea con il cronoprogramma stabilito. Il consorzio è intervenuto sullo sbarramento di Rio Martino, sui canali Acque Medie, Gionco Basso, Banditella, Acque Basse.

La tura in terra sul Sisto Linea a servizio del primo bacino, realizzata lo scorso anno, sarà sostituita da una paratia mobile in acciaio alla confluenza del Linea con il Cavata. Se necessario, ma dipenderà dall’andamento dei deflussi in alveo, sarà realizzata una tura in corrispondenza della Migliara 47 a servizio del secondo bacino Sisto Linea. Sono in corso le attività sul fosso Allacciante Bastioni – Cartichete, sul Migliara 40 e presto i tecnici interverranno sul canale Linea Morto e su Tura Zappido, a Sezze”. “In questi giorni – aggiunge il consorzio – abbiamo eseguito la manutenzione dei motori e delle apparecchiature elettromeccaniche. Siamo intervenuti sulle condotte principali e abbiamo eseguito riparazioni dove sono state rilevate rotture.

Per potenziare le squadre di pronto intervento assumeremo dal primo maggio cinque operai stagionali che incrementeranno la dotazione organica delle squadre operative”. “Se i timori saranno supportati dalle rilevazioni, sarà però opportuno limitare l’uso della risorsa idrica, per cui invitiamo i consorziati – conclude la nota – a programmare un uso sempre più consapevole e responsabile dell’acqua destinata alle coltivazioni, evitando ogni spreco. Il consorzio opererà, con ogni sforzo, per la salvaguardia delle produzioni, del lavoro e del reddito delle aziende agricole”.