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domenica, 8 dicembre 2019

Al Castello di Itri “L’imprevedibile virtù della memoria”

 

 

Il 3 agosto alle ore 21:00 presso il Castello medievale di Itri l’apertura della mostra Innesto #01: l’imprevedibile virtù della memoria. Tre installazioni di arte contemporanea che dialogano con i luoghi e la memoria storica, a cura del collettivo Innesti che resteranno aperte al pubblico fino al 9 agosto. La serata si concluderà con il live a cura di uno dei membri del collettivo under 30 itrano, Joseph Pennacchia, che reintrerpreterà davanti agli ospiti una delle installazioni sonore della mostra.

Grazie alla sensibilità e all’attenzione per il territorio da parte di Seminaria Sogninterra, si è aperto un piccolo (ma vitale) canale di collaborazione tra Maranola e Itri. Un primo esperimento che ha permesso a un gruppo di under30 di rendere il centro storico fulcro di una nuova narrazione creativa. Un vero e proprio innesto, come si usa fare spesso nelle campagne itrane. E così, come su una pianta se ne fa crescere un’altra per creare qualcosa di nuovo; allo stesso modo sulle memorie di un passato apparentemente sepolto, il collettivo ha deciso di innestare le modalità tipiche dell’arte contemporanea, già sperimentate negli anni dal Festival Biennale Seminaria Sogninterra. Ma il risultato, come per le piante, è qualcosa di completamente diverso, prodotto da e per il paese di Itri. Senza intermediari e mettendo in gioco le proprie capacità artistiche e curatoriali, il collettivo Innesti ha scelto la via della condivisione partecipata e attiva di tutti i suoi cinque membri. Un’organizzazione autonoma ma circolare, che desidera avere un riscontro attivo con la popolazione e il territorio della zona.

Ed è per questo che è stato scelto come ospite delle installazioni il Castello Medievale, da sempre custode della memoria profonda della città di Itri, simbolo di resistenza e forza: il luogo ideale da cui ripartire per fondare nuove tradizioni creative. Fil rouge di Innesto#01 è la necessità di far ri-emergere memorie e sentimenti sopiti ma costantemente presenti nell’intera comunità. Stimolare una diversa consapevolezza attraverso l’interazione con le tre installazioni site-specific. Dal groviglio di linee e forme di cui è composto il labirinto che riempie l’intera cavea del castello per entrare poi nelle sue stanze occupate da due installazioni sonore e una fotografica.

Ad arricchire la serata e rafforzare il legame con altre realtà giovani e attive sul territorio è la presenza della cooperativa agricola Sete che ha deciso di investire nel recupero di vigneti abbandonati per la produzione di vino naturale. Una partecipazione che sottolinea l’attenzione per lo sviluppo di nuove pratiche perfettamente in linea con il tema della mostra.

Fondamentale è stato il sostegno di Scherzerino, sempre attento allo sviluppo sostenibile e innovativo del territorio e del Siena Kitchen&Wines Te Ke Voi?. Senza contare Mancini Vittorio, Edilizia Capotosto, Addessi e Cardi S.r.l. che hanno fornito materiali, supporto logistico e consigli. Si ringraziano inoltre Benji’s House, Bar dello Sport, Bix Cafè e Bar Giovenco. L’evento ha il patrocinio del Comune di Itri ed è stato realizzato con la preziosa collaborazione di Seminaria Sogninterra.