Migliaia di persone coinvolte in procedimenti giudiziari rischiano di perdere la propria casa, dopo l’intervento delle Sezioni Unite della Cassazione del 2015 che ha sancito il ritorno ai limiti di prezzo nella vendita di alloggi popolari di edilizia convenzionata. Centinaia i procedimenti pendenti in tutta Italia, dopo che la Cassazione ha stravolto un orientamento consolidato da quasi trent’anni, e precisamene dalla data di entrata in vigore della Legge 179 del 1992 che aveva ritenuto abrogati tutti i limiti di prezzo delle cd. convenzioni PEEP. “Ma la più grande insidia in tutta la vicenda è la disinformazione – spiega il notaio Antonelli – poiché i rischi per la propria abitazione derivano dagli errori commessi dalle amministrazioni comunali, che spesso si ostinano a dichiarare estinti i vincoli di prezzo; e ciò nonostante le numerose condanne proprio a carico dei Comuni che hanno dichiarato estinti tali vincoli (si vedano le sentenze del TAR Lazio 6432 e 7474 del 2019, che hanno condannato il Comune di Roma)”.
Per questo, lo scorso 2 ottobre il notaio Antonelli ha coordinato un meeting di notai giunti da tutta Italia per delineare un tracciato volto a dare attuazione al recente Dl. 119/18, che oggi mette in campo una nuova procedura per affrancare gli alloggi da ogni vincolo, nell’interesse sia dei cittadini, che dei Comuni. “La difficoltà – continua Antonelli, autore di una recentissima monografia sull’argomento molto apprezzata in ambito notarile e scientifico – è seguire il corretto iter giuridico per raggiungere l’obiettivo della liberazione delle abitazioni dei cittadini. Per questo, proprio stamani, ho incontrato il primo cittadino del Comune di Gaeta, Cosimo Mitrano, per l’organizzazione di un altro convegno, stavolta direttamente con le amministrazioni comunali sud pontine, al fine di illustrare le corrette procedure per l’affrancazione degli alloggi ed assicurare finalmente un diritto alla casa certo, così come garantito dalla Costituzione”.