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giovedì, 18 ottobre 2018

“Corruzione, conoscerla per contrastarla”, l’incontro con gli studenti dell’ “Alberti”

 

 

L’evento aprirà un percorso di studi che impegnerà gli studenti fino a maggio sulla corruzione

20131126-171917.jpgCorruzione e dintorni. Si sposta sugli effetti prodotti sulla società dal fenomeno corruttivo, nonché le conseguenze in termini di costi economici e penali, l’attenzione degli studenti del Liceo Scientifico L.B. Alberti di Minturno, che giovedì 28 novembre 2013 dalle ore 9,30 saranno protagonisti dell’incontro “Corruzione, conoscerla per contrastarla”, che apre, di fatto, un percorso didattico e informativo, che permetterà di approfondire le diverse pieghe del fenomeno corruttivo che attanagliano la società italiana. Ad ideare il progetto i presìdi romani di “Libertà e Giustizia” e “Anm”, che hanno coinvolto numerose classi del Liceo nel percorso virtuoso, che sarà inaugurerato giovedì, con l’incontro, organizzato dalla Fondazione Antonino Caponnetto, ma che durerà sino a maggio, quando gli studenti, dopo aver studiato il territorio, avranno anche acquisto una approfondita conoscenza del fenomeno, avendone potuto apprezzare, anche le differenze, in termini di corruzione percepita e reale. Diversi i relatori coinvolti nell’incontro di giovedì. Ad aprire l’evento il preside dell’istituto, Amato Polidoro, che ha abbracciato con entusiasmo il progetto, cui seguiranno il sen. Lorenzo Diana, coordinatore della “Rete per la Legalità”, nonché direttore del CAAN, acronimo per Centro Agroalimentare Napoli, da anni impegnato nel contrasto alle diversificate forme di illegalità sul territorio, nonché Paolo Di Francia, vice questore di Formia, e il tenente Silverio Papis, che rappresenteranno rispettivamente il Questore di Latina, Alberto Intini e il Comandate provinciale della Guardia di Finanza, Giovanni Reccia. Questi ultimi, forti dell’esperienza maturata, offriranno un quadro approfondito della normativa italiana, nonché spunti concreti per permettere agli studenti di confrontarsi direttamente con la corruzione, male endemico, ma non inattaccabile.