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giovedì, 5 dicembre 2019

È Dennis Trifanovs il vincitore di “Gaeta Passion Flair Competition” (#Foto-#Video)

 

Con 265 punti il barman lettone ha conquistato il primo gradino del podio seguito dall’argentino Roman Zapata (vincitore dell’edizione 2017) e dall’ucraino Max Zubenko. Il primo premio della sezione mixology all’itrano Vittorio Manganiello

 

È il lettone Dennis Trifanovs il vincitore di “Gaeta Passion Flair Competition”.

Dato tra i favoriti sin dalle qualificazioni, il bartender più quotato delle Repubbliche Baltiche ha portato a casa una meritatissima vittoria con un distacco dal secondo e terzo classificato di ben 27 punti.

Medaglia d’argento per l’argentino Roman Zapata, vincitore della precedente edizione nel 2017 e autore di una bellissima gara ritenuta dai giudici della Flair Venture originale e mediamente difficile per quanto riguarda l’esecuzione.

Terzo Gradino del podio, invece, per l’ucraino Max Zubenko che si è fatto notare con le sue acrobazie a ritmo di musica sporcate da pochissime sbavature (appena 8 punti di penalizzazione). Il punteggio di 217,17, alla fine, è valso al bartender di “Studio Bar” un’ottima medaglia di bronzo.

Se il miglior barman acrobatico dell’anno è Dennis Trifanovs, il primo premio della sezione mixology è andato invece a un pontino. È stato infatti l’itrano Vittorio Manganiello a conquistare il favore della giuria.

L’ottava edizione di “Gaeta Passion Flair Competition”, però, non è stata solo una gara all’ultimo volteggio di superalcolico, ma anche intrattenimento e puro divertimento sotto il cielo stellato della Perla del Tirreno.

Un fachiro sputafuoco, il trenino turistico, musica, balli e un dj set fino a tarda notte hanno animato il piazzale antistante il Christian Bar dando ufficialmente il via all’estate gaetana.

Entusiasta l’organizzatore Francesco Santillo che, dopo la tensione accumulata nei giorni di pre-evento, può dirsi pienamente soddisfatto: tante presenze e recensioni positive da parte dei turisti arrivati da tutto il mondo per assistere alla competizione.

«Ogni anno è una grande emozione – ha commentato Santillo – il livello è stato altissimo ma sono contento anche di aver visto in azione tante nuove promesse del settore. Naturalmente la soddisfazione più grande ogni volta è quella di riaccendere i riflettori sul bartending, una disciplina affascinante ma ancora poco conosciuta».