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giovedì, 5 dicembre 2019

#Filatelia: #Bosnia e #Erzegovina, Flora e Fauna 2015

 

 

Anche per il 2015 le Poste croate di Mostar (Bosnia Erzegovina) hanno inserito nel loro programma filatelico l’emissione di due serie di valori postali dedicate alla flora e alla fauna.Sabato 1 novembre ben sei valori verranno messi in circolazione dalle Poste di Mostar così suddivisi: due francobolli sulla flora celebrativi dello gigaro (Arum petteri) e dello zafferano tommasiniano (Crocus tommasinianus) e quattro valori dedicati all’orso (Ursus arctos), alla volpe (Vulpes vulpes), al lupo (Canis lupus)e allo sciacallo (Canis aureus).

Il territorio della Bosnia e Erzegovina è uno scrigno ricco di differenti piante endemiche tra le quali lo gigaro, o gigaro nero, che si distingue in particolar modo per i suoi petali neri (marrone scuro) che formano un cono al cui centro si trova un pistone marrone chiaro e lo zafferano tommasiniano, pianta della famiglia delle Iridaceae che prende il nome dal botanico Muzio Giuseppe Spirito de’ Tommasini (Trieste, 4 giugno 1794 – Trieste, 31 dicembre 1879). Emessi in tiratura di 25mila esemplari in fogli da 5 dittici, autore Drazenko Maric.

Per quanto riguarda i quattro valori celebrativi della fauna, le Poste croate hanno emesso un foglio con 8 francobolli su bozzetto di Andelko Mikulic. I quattro animali selvatici rappresentati in questa emissione sono tutti localizzati nel territorio della Bosnia e Erzegovina: l’orso è il predatore più grande stanziato su questo territorio, è solitario e trascorre l’inverno nelle grotte, nelle fosse delle foreste e nelle tane; la volpe è la più diffusa rappresentante della famiglia dei cani in Europa, è l’animale del tramonto e della notte e si nutre di roditori e di altri piccoli animali; il lupo è un mammifero della famiglia dei Canidi, ha le stesse origini del cane domestico e in Bosnia e Erzegovina è presente nei territori collinari e montuosi delle Alpi Dinariche; lo sciacallo, caccia animali di piccola e media taglia ed è conosciuto come mangiatore di carcasse. 

A cura di Adriano Nardone
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