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venerdì, 19 ottobre 2018

Formia, ‘Fermarono i cieli’ le note di Ambrogio Sparagna e Peppe Servillo

 

 

“Fermarono i cieli la loro armonia, cantando Maria la nanna a Gesù, con  voce Divina la Vergine bella più vaga che stella cantava così”. Le parole scandiscono l’inizio del famoso brano di San’Alfonso de Liguori, autore dei più tradizionali canti di Natale, ‘ Fermarono i cieli’, titolo del suggestivo spettacolo musicale a cui daranno vita Ambrogio Sparagna e Peppe Servillo, a Formia.

Sarà la tappa di Santo Stefano della rassegna ‘I luoghi sacri’, nella Chiesa di Don Bosco, alle 19.30, realizzata con i grandi nomi della musica dell’etnomusicologo maranolese e l’autodidatta artista campano, leader del gruppo, vincitore di Sanremo 2000, Avion  Travel, e con la collaborazione dell’ Auditorium Parco della Musica di Roma.

L’ottetto vocale-strumentale, vero e proprio fiore all’occhiello per il Natale 2013 a Formia, voluto dall’assessorato alla cultura, interpreterà il repertorio realizzato intorno alla metà del Settecento da Sant’Alfonso, fondatore della Congregazione del Santissimo Redentore, che cominciò ad accompagnare il suo lavoro pastorale fra i poveri del Regno di Napoli, con la pratica di alcune ‘canzoncine spirituali’ in dialetto ed italiano.

Lo spettacolo sarà l’occasione per godere dell’interpretazione di Quinta Aumentata, Marco Tomassi, Marco Iamele e Erasmo Treglia sotto la direzione di Ambrogio Sparagna e con la partecipazione di Peppe Servillo, di quelli considerabili ‘evergreen’ della canzone religiosa popolare e altri appositamente composti. Una proiezione nello spirito dei Natale degli anni passati, reso possibile dall’uso di strumenti antichi come la zampogna gigante, modello di quasi due metri di altezza creato a partire dalla fine del Settecento proprio allo scopo di accompagnare tale repertorio di musica spirituale.