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sabato, 20 ottobre 2018

Formia: stamattina visita dei Principi di Caposele

 

 

Abbiamo raccontato in queste settimane di diversi ospiti dal sangue blu che nei secoli hanno visitato Formia (comune di Mola di Gaeta all’epoca dei fatti). Il fatto completamente nuovo è che la visita che raccontiamo oggi non appartiene al passato benché alla cronaca odierna.

Sono arrivati in visita stamattina, 18 Aprile, Mauro e Vincenzo Gambini De Vera d’Aragona dei Principi di Caposele. Nomi altisonanti per due moderni Principi legati da sempre alla storia della nostra città.

Incuriositi dal libro del Presidente Daniele Iadicicco – “La Reale Villa Caposele a Formia già Villa di Cicerone” – hanno preso contatto con lui per visitare le antichità formiane legate alla storia della loro famiglia.

Accompagnati sia dal Daniele Iadicicco che da Raffaele Capolino, i Principi di Caposele hanno potuto visitare la tomba del loro più antico antenato in città, il Duca di Marzano Adrea Laudati, la cui magnifica tomba si conserva nella Cattedrale di Sant’Erasmo. La passeggiata è continuata, grazie alla disponibilità del Dott. Vito Auriemma, al Cisternone Romano per poi finire finalmente alla Villa Reale di Caposele, con una passeggiata al molo. Un luogo per loro magico in cui tutto prende il nome dal titolo della loro famiglia: la via,  il circolo ed il porticciolo appunto Caposele.

Grande è stata l’emozione dei due discendenti del mitico Principe di Caposele, Carlo Ligny, nel passeggiare nell’area Archeologica e poter ammirare sui lembi di quella che fu la Villa dei loro antenati lo splendore dei luoghi. Ovvio al contempo lo stupore nel vedere la garitta borbonica, posta a margine della villa quasi al crollo, e la poca cura posta per preservare in generale quei luoghi tanto cari alla loro famiglia. Entusiasti comunque della piacevole visita i due Principi si sono proposti di tornare per contribuire volontariamente a ripulire l’area archeologica di Caposele ancora da bonificare. Senz’altro hanno lasciato Formia con negli occhi la sua bellezza e proponendosi di fare da ambasciatori della nostra città al quale sono legati dai vincoli e ricordi indissolubili.