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domenica, 19 agosto 2018

Formia, tornano al Comune cinque appartamenti confiscati alle mafie

 

 

Su richiesta dell’amministrazione comunale, l’Agenzia Nazionale dei Beni Sequestrati e Confiscati ha attribuito al Comune di Formia la titolarità di cinque appartamenti confiscati nel 2008 alla famiglia Bardellino. L’operazione di presa in consegna è avvenuta questa mattina con la collaborazione di Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza e Vigili Urbani, coordinati dal vicequestore Paolo Di Francia, dirigente del Commissariato di Formia. I beni – quattro appartamenti siti in via Unità d’Italia ed uno in via Anfiteatro –, sono stati acquisiti al patrimonio comunale e, dopo piccoli e necessari interventi di manutenzione, saranno immediatamente assegnati a famiglie indigenti e in stato di emergenza abitativa. “Si tratterà di assegnazioni temporanee – ha chiarito il sindaco Sandro Bartolomeo nella conferenza stampa tenuta in Comune insieme al vicequestore Paolo Di Francia -, valide fino a quando gli assegnatari non troveranno una migliore sistemazione. L’obiettivo, secondo le regole fissate nel regolamento votato dal Consiglio Comunale, è di creare un pacchetto di stabili che il Comune utilizzerà di volta in volta per tamponare le situazioni di disagio più critiche. Oggi stesso consegneremo tre dei cinque appartamenti per i quali abbiamo già provveduto a riallacciare acqua e corrente. Per gli altri serviranno prima degli interventi di manutenzione. Le tre famiglie che entreranno oggi – ha spiegato Bartolomeo – sono colpite da sfratti esecutivi e nei prossimi giorni potrebbero ritrovarsi senza un tetto. E’ un grande risultato, testimonianza di quanto importante sia la collaborazione tra le Istituzioni. Ringrazio la Prefettura, il Questore di Latina, i comandi provinciali di Carabinieri e Guardia di Finanza, la Polizia Municipale. Torna alla città un patrimonio accumulato con modalità che lo Stato ha ritenuto non corrette e questo significa tantissimo”. Ci sono altri due appartamenti confiscati presso lo stabile di via Unità d’Italia. “Presto li acquisiremo – fa sapere Bartolomeo – mentre per l’albergo Marina di Castellone, prima di inoltrare richiesta, dovremo attendere l’esito di un ultimo procedimento penale”.