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domenica, 27 maggio 2018

Gaeta, 375° di Santa Maria di Porto Salvo

 

 

di Gabriella Gelso

 

La chiesa dei SS. Cosma e Damiano in questi giorni si appresta a vivere un momento di grande orgoglio, infatti festeggia il 375° della fondazione del Complesso Conventuale di Santa Maria di Porto Salvo.

Il 13 maggio ricorre il suddetto anniversario, il quale mette in evidenza una lunga storia di grande culto che continua ancora oggi, con la medesima devozione. In occasione di tale avvenimento il Parroco Don Giuseppe Rosoni insieme ai suoi disponibili ragazzi: Mario, Mauro, Andrea e Antonio, ha organizzato due giornate dedicate a questo evento.

La prima si è tenuta sabato 5 maggio, alle 19:30, con la presentazione storica della fondazione del complesso degli Scalzi. In questa occasione, grazie al lavoro certosino dei giovani sopracitati, è stata narrata la seguente storia: “Nel 1624 il padre Agostiniano Bonaventura di S. Guglielmo, predicò nel borgo di Gaeta, durante la Quaresima, suscitando tanta soddisfazione nei cittadini, che lo pregarono di fondarvi un convento. Nonostante l’opposizione dei padri Cappuccini, riuscì ad ottenere il consenso del Vescovo Pietro D’Ogna, di impossessarsi di un Ospizio esistente nel Borgo. I padri Cappuccini continuarono però, a mostrare il loro dissenso, così la Sacra Congregazione dei Vescovi e Regolari, decretò la temporanea chiusura dell’Ospizio degli Agostiniani Scalzi fino alla risoluzione della lite. Il contenzioso con i Padri cappuccini subì una svolta, in seguito al testamento del patrizio Pietro Antonio Amendola, del 1631, dove lasciò scritto, che devolveva un capitale di diecimila scudi per la fondazione del Convento degli Agostiniani Scalzi.

A questo punto ci fu ancora un’opposizione da parte dei padri Cappuccini (essi non volevano un altro convento vicino il loro), i quali si appellarono al fatto che la mente del testatore diceva di come il convento dovesse costruirsi entro la città e non nel Borgo.

Questa nuova difficoltà durò fino al 1641, quando il nuovo Procuratore Generale degli Agostiniani Scalzi, Arsenio dell’Ascensione, ottenne dal Pontefice Urbano VIII la commutazione della volontà del testatore, con un Apostolico Breve dell’8 maggio 1641. Finalmente nell’aprile del 1643, la Sacra Congregazione dei Vescovi e Regolari diede il consenso alla fondazione del Convento ufficializzandolo con il Decreto del 13 maggio 1643. Insieme alla struttura fu costruita una piccola Chiesa, ma questa divenne insufficiente per la moltitudine di fedeli che andavano a confessarsi e comunicarsi. Così nel 1648, il Vescovo acconsentì a costruirne una di maggiore ampiezza con il titolo di Santa Maria di Porto Salvo. A seguito della distruzione della chiesa dei SS. Cosma e Damiano, a causa dei bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, nel luglio 1944, la Curia Arcivescovile decise di trasferire “provvisoriamente” il titolo parrocchiale nella chiesa succursale di Santa Maria di Porto Salvo in attesa della ricostruzione o riedificazione di una nuova chiesa.”

La seconda giornata invece si terrà sabato 12 maggio, in cui vi saranno varie sorprese, innanzitutto la messa alle 18:30, con il rito di incoronazione di Maria Santissima di Porto Salvo, presieduta dall’Arcivescovo di Gaeta Mons. Luigi Vari. A seguire, verso le 19:30, vi sarà l’inaugurazione della mostra permanente delle opere originali nella congrega di Santa Maria di Porto Salvo, ed infine per le 20:00 è previsto un Concerto di Canti Mariani dalla tradizione parrocchiale, eseguiti dal coro Arcus Caelestis, diretto dal Maestro Stefania Bono, accompagnati dal Maestro Gabriele Pezone.