La drammatica emergenza provocata dal contagio collettivo che sta segnando la storia dell’intero pianeta da tre mesi a questa parte ha fatto sentire le sue conseguenze tragiche per quanto riguarda il numero dei decessi umani, piaga cui si aggiunge la drammatica situazione dei contagiati, la sempre più grave recessione economica, con numeri che diventano, giorno dopo giorno, sempre più apocalittici, e, non ultimo, i ritardi provocati nella divulgazione e nella diffusione delle tecniche innovative da introdurre nella terapia dei vari scompensi nell’ambito della salute di tutti. E sì, perché una vittima illustre della pandemia è stato l’annuale convegno, che si tiene a Gaeta, sulle problematiche connesse agli interventi innovativi nel campo dell’Urologia.

Promosso, come sempre, dal dott. Domenico Tuzzolo (nella foto), primario urologo presso la prestigiosa struttura “Casa del Sole”, l’incontro di quest’anno, in programma il 18 aprile presso il “Summit Hotel” sulla riviera occidentale della costa gaetana, avrebbe trattato, come tema l’”Approccio ai nuovi trattamenti medico-chirurgici in Urologia: confronto multidisciplinare”. Si tratta, come si evince dalla postulazione tematica dell’appuntamento medico, di quegli incontri in cui ogni operatore del settore porta a conoscenza dei colleghi le tecniche messe in atto nella sua esperienza operativa, altri presentano le innovazioni interventistiche colte nei convegni di tutto il mondo cui il primario Tuzzolo, in servizio presso diverse prestigiose unità ospedaliere della Capitale e della regione, prende parte, recandosi puntualmente ai più importanti appuntamenti mondiali che vedono trattare questo tema.

In altre parole è il momento in cui la Medicina si aggiorna in questo campo, coinvolgendo in questo processo migliorativo, oltre che gli urologi, anche i medici di base e altre realtà preziosamente presenti nell’opera salvifica di tanti malati da parte dei discepoli di Ippocrate, con lo specifico merito della prevenzione delle criticità nel settore che le conoscenze delle tecniche più avanzate forniscono a chi deve intervenire in questi casi. L’incontro, che avrebbe visto anche il dott. Aristide Iacotucci di Itri quale prezioso curatore del tema della II^ sessione dei lavori, è stato, purtroppo, annullato per via delle note e provvidenziali restrizioni imposte dal Governo per contenere l’estendersi del contagio, né si intravvede, per ora, l’ipotesi di una seconda data cui far slittare l’atteso e importante appuntamento. Si è trattato, insomma, di una grave perdita per l’intero settore nazionale, sempre massicciamente presente a questi lavori annuali, dai quali sono puntualmente emerse indicazioni operative tanto preziose per l’aggiornamento accrescitivo dei protocolli di intervento nel delicato settore.

Orazio Ruggieri