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mercoledì, 16 ottobre 2019

Gaeta, l’accoglienza della scuola secondaria di I grado “Principe Amedeo”

 

 

Dignità è la parola chiave che la Dirigente Scolastica dell’Istituto Comprensivo Principe Amedeo, Dott.ssa Mariangela Rispoli, ha individuato come liet motiv di quest’anno scolastico.

L’idea di dignità come dialogo è stata, infatti, il filo conduttore della giornata dell’accoglienza che si è svolta giovedì nell’aula polifunzionale dell’Istituto, giornata con cui la Dirigente e tutti i docenti hanno accolto i ragazzi che si accingono a frequentare la scuola secondaria di primo grado, un passaggio importante per ogni ragazzo, come ha più volte sottolineato la Dirigente nel suo discorso di apertura.

“Il concetto di  DIGNITA’ – ha continuato la dirigente- sarà l’imprimatur dell’istituto, un valore che si inserirà in tutte le attività curricolari ed extracurricolari, in quanto nella società di oggi, frettolosa, distratta ed indifferente, è un valore che spesso viene denigrato, svilito, deriso, ma che ognuno di noi deve recuperare e difendere.

E questo è possibile solo se si trova la sinergia fra famglia-scuola-istituzioni in quanto la DIGNITA’- ha ribadito la Dirigente- è un valore universale che si insegna sin da piccoli per creare una coscienza civica che guidi i ragazzi nelle scelte della vita.”

La preside ha evidenziato come questo sia un momento particolare per i ragazzi e per le loro famiglie, “un momento in cui si accingono ad aprire un immaginario libro bianco per riempirlo di sogni, emozioni, speranze  anche paure, un libro si cui scrivere tutti insieme.

Bisogna costruire giorno per giorno nei ragazzi la consapevolezza che non si viene a scuola per conquistare un pezzo di carta o un titolo, ha sottolineato la Dirigente- ma perché la scuola è la preparazione alla vita, è il passaporto per la vita”.

Grande affluenza dei genitori, “figure importanti nella crescita di ogni singolo ragazzo perché parte integrante del processo educativo e formativo- ha continuato la Dirigente-che devono lavorare in sinergia con la scuola in modo da creare un continuum fra due realtà diverse ma complementari, la famiglia e la scuola, appunto che sono le più importanti agenzie educative della società. A queste si aggiungono poi le Associazioni culturali che operano sul nostro territorio, l’ente locale e la parrocchia. Presenti alla manifestazione infatti il sig. Passeggio e il sig. Gallo  in rappresentanza dell’associazione Gaeta e il mare, il professor Raffaele Matarazzo in rappresentanza dell’ente comunale ed il parroco Don Riccardo Pappagallo , sempre vicino ai ragazzi ed alle loro famiglie.

Presenti anche i membri del Consiglio d’istituto anche in veste di genitori che la Dirigente ha ringraziato per la costante presenza a tutti gli eventi programmati ogni anno.

Al momento della presentazione dei singoli ragazzi la preside ha stretto la mano ai genitori, ribadendo l’importanza di tale gesto come impegno formale, quel patto di corresponsabilità che è alla base di ogni percorso educativo e formativo, oltre che didattico.

“Non si fa il proprio dovere perché qualcuno ci dica grazie. Lo si fa per principio, per se stessi, per la propria dignità.”

Con questa citazione della giornalista e scrittrice Oriana Fallaci che associa il termine DIGNITA’ a quello di DOVERE, appunto, la Dirigente ha concluso la manifestazione per cedere la parola al parroco Don Riccardo Pappagallo che ha unito il termine dignità a quello di comprensione lasciando ai ragazzi un messaggio di speranza, un incentivo a non perdere mai la propria dignità.

“Il mondo è vostro- ha esordito il parroco- non di altri e voi siete in cammino per conquistare questo mondo nel sogno e nella realtà perché il sogno si realizza partendo dalla realtà di ogni giorno.”

In linea con il discorso della  preside anche le parole del professor Raffaele Matarazzo che ha ribadito la vicinanza delle istituzioni alla scuola e l’importanza di un dialogo, appunto, fra tutti i protagonisti di questa grande avventura che si rinnova di anno in anno.

Prima della conclusione della manifestazione si sono aggiunte le classi seconde e terze e tutti insieme, come una grande famiglia, nel piazzale dell’istituto è stato intonato l’Inno d’Italia, conclusosi con un conto alla rovescia e lancio di coriandoli dall’alto.

I saluti finali sono stati accompagnati dalle note del brano Nessun dorma, come augurio per un anno ricco di soddisfazioni e di successi, degni, appunto, dei ragazzi dell’Istituto Comprensivo Principe Amedeo.