gaeta_palazzo_comunale«Cerca di arrampicarsi sugli specchi il coordinatore progressista Padovani che getta fumo per coprire i marchiani errori della passata amministrazione sulla raccolta e sul trasferimento dei rifiuti citando decreti legislativi e direttive comunitarie per concludere che i cittadini gaetani avrebbero addirittura “tratto vantaggio” dallo sperpero di danaro pubblico, causato dalla amministrazione di cui faceva parte, che ha costretto i cittadini a coprire i notevoli costi aggiuntivi generati dalla loro incapacità gestionale». Lo afferma l’assessore all’Ambiente Alessandro Vona il quale aggiunge che «i cittadini stanno purtroppo pagando per i disastri del passato e che la verità che si evince dagli atti amministrativi è diversa da quella che lui prospetta.
«La realtà – spiega Vona – sta in queste cifre inconfutabili: € 1.537.00 per multe per reati ambientali, cui va aggiunta la scelta scellerata di Raimondi che decide in modo antieconomico di chiedere alla ditta il servizio suppletivo di trasporto dei rifiuti in discarica reso con mezzi extra capitolato, ovvero non previsti dal contratto, sostenendo inizialmente la spesa prima di 589.697 euro (somma che andava a coprire il servizio extra fino al mese di ottobre 2010, data della transazione), e dopo di 735.000 euro (ovvero 35.000 euro mensili dal 1° novembre 2010 fino alla scadenza del contratto e successive proroghe)». «Insomma – incalza l’assessore all’ambiente -Raimondi e la sua squadra, in barba ai più elementari principi di sana amministrazione, preferiscono spendere i soldi dei cittadini, svuotando le casse comunali. Scelta irragionevole ed incomprensibile. Un vero mistero. Ma non finisce qui. si va oltre ogni ragionevolezza: e si riconosce, come abbiamo già detto, per il servizio suppletivo a partire dal 1 novembre 2010 fino alla scadenza del contratto e sue successive proroghe, la somma di 35.000 euro mensili alla ditta affidataria. Un’assurdità poiché essa per contratto avrebbe dovuto reperire un’area idonea per effettuare il trasbordo dei rifiuti, utilizzando i bilici compattatori previsti in gara ma anche in questo la ditta è risultata inadempiente. E l’assurdo diventa follia pura, quando si specifica che tale pagamento sarebbe avvenuto anche se nel frattempo fosse stata riaperta l’isola ecologica. Un vero e proprio nonsenso. Perché buttare così i soldi dei cittadini, perché decidere di gravare sulle loro tasche e non riaprire immediatamente l’isola ecologica? Incapacità? Mancati controlli da parte di qualcuno? Una cosa è certa: sulla differenziata, attuando le stesse disposizioni contrattuali, siamo passati dal 6% (gestione Raimondi) al 20% della gestione Mitrano».
Per il sindaco Cosmo Mitrano gli esponenti del movimento politico locale dovrebbero fare un “mea culpa” per tutti gli errori e per i danni – le cui ripercussioni si risentono ancora oggi – che hanno arrecato ai nostri concittadini». E commenta sarcasticamente che «ormai a loro non resta che implorare uno spazio nei mass media dove poter raccontare le loro bugie o chiedere le dimissioni dell’assessore Tizio o Caio, tanto per avere qualche riflettore puntato su di loro. Ma tutti hanno capito che per loro l’importante è parlare, indipendentemente da quello che dicono».
Per rimanere sui fatti e non sulle chiacchiere, basta riflettere su alcuni punti ereditati dalla amministrazione di cui faceva parte Padovani: campi sportivi inagibili; area ex Avir sotto sequestro per lottizzazione abusiva; caro-defunti con monopolio privato e rincaro dei prezzi cimiteriali, mancata riscossione delle sanzioni amministrative e mancata riscossione degli introiti della Cooperativa che gestiva il parcheggio degli spaltoni. «Gli esponenti del movimento progressista che hanno guidato la passata amministrazione – chiosa l’assessore Vona – dovrebbero vergognarsi dei danni che hanno fatto. Dopo aver amministrato la città per cinque anni hanno lasciato solo macerie tanto che sono stati sonoramente bocciati dalla popolazione essendo stata la maggioranza di allora ridotta ad una esigua rappresentanza nell’attuale consiglio comunale. E questi sono fatti».
Sul caro-estinto Vona punta il dito su Raimondi e spiega: «La sua amministrazione ha approvato le tariffe cimiteriali ritenute da chiunque esose. L’amministrazione Mitrano inizialmente ha dovuto far riferimento alle tariffe raimondine ma sta già provvedendo ad un abbassamento delle tariffe di circa il 40% e con gestione totalmente pubblica. In precedenza, sulla carta risultavano tariffe a gestione pubblico-privata ma di fatto c’era solo il monopolio privato. Noi, attraverso corsi di formazione, abbiamo riqualificato i nostri operatori comunali che ci consentono di poter espletare un servizio cimiteriale nel rispetto della normativa e dei regolamenti vigenti».
«Ma la cosa più grave – rincara Vona – è emersa nel momento in cui ci siamo insediati come amministrazione con la compravendita dei loculi e l’abbandono dei resti mortali che hanno dato luogo a indagini da parte delle Forze dell’Ordine che, speriamo a breve, individuino i veri responsabili di quello scempio».

fonte comunicato stampa comune di GAeta