Fargiorgio Antonio
Fargiorgio Antonio
Fargiorgio Antonio

L’attesa, che durava ormai da settimane, è terminata. Con una nota, rimessa, nel pomeriggio di sabato 30 aprile, agli organi di informazione, l’avv. Antonio Fargiorgio, invitato, da forze politiche e associazioni a vario titolo, a scendere in campo quale candidato sindaco, ha sciolto la sua riserva, accettando l’incarico che gli era stato proposto. Il professionista ha affidato a una nota, che riproponiamo integralmente, i motivi della sua disponibilità. “Parlo nuovamente in queste agitate ore che precedono quella che si annuncia come un’appassionata campagna elettorale, e lo faccio personalmente, in modo diretto -esordisce Fargiorgio-, per evitare che le mie parole possano essere fraintese. Ho deciso di candidarmi alla carica di Sindaco di Itri, lo dico in maniera netta e chiara. Una decisione maturata dopo una disamina, attenta ed approfondita, della situazione, senza subire pressioni o condizionamenti. Non amo i compromessi e non sono uomo di nessuno, pur rispettando le idee e le posizioni altrui; ho sempre preso le decisioni che hanno caratterizzato il mio percorso di vita, ascoltando la mia coscienza. Questa decisione non fa eccezione. Il mio -prosegue l’avv. Fargiorgio- è anzitutto un impegno civico, proteso al perseguimento dell’interesse della comunità, mettendo al bando i particolarismi ed egoismi, sul cui altare troppo spesso è stato sacrificato negli anni il bene della collettività. Sarò pertanto onorato, laddove all’esito della competizione elettorale dovesse prevalere la lista da me capeggiata, di poter essere al servizio della mia città, di contribuire all’attuazione di un programma chiaro e trasparente, che abbia come obiettivo il bene comune. Gli amici della società civile ed i componenti dei partiti che hanno sollecitato a più riprese un mio impegno, e deciso conseguentemente di appoggiarmi, hanno apprezzato la linearità di un progetto, del quale non fanno parte categorie concettuali oramai desuete e superate. Ho già chiarito che ciò da cui rifuggo sono le vecchie logiche partitiche e politiche, ma so riconoscere la valenza dei partiti come luogo e momento di confronto di idee e posizioni e quindi anche di crescita dialettica. Sono e resto aperto al dibattito, -conclude l’aspirante sindaco- ma mai potrei sacrificare i principi in cui ho sempre creduto in funzione di interessi distorti, del tutto alieni dalla mia visione della vita e delle cose. Coloro che vorranno darmi il sostegno, perciò, possono essere tranquilli sul fatto che non verrò meno ai valori che, per me, sono imprescindibili ed ineludibili; quelli che hanno connotato la mia esperienza di vita e che non potrei mai rinnegare, a maggior ragione se dovessi ricoprire la carica di primo cittadino di Itri, che per me ha, anzitutto, una forte valenza etica”.