Rispetto della Legge, Legalità, Dignità della persona, apertura e disponibilità al confronto costruttivo, rinnovamento, facce nuove”. Queste e altre simili le parole che sono risuonate nel civico consesso itrano, riunitosi per la prima volta ieri sera “anche per dare la possibilità a qualche consigliere, appiedato da motivi personali” –come ha tenuto a ribadire l’avv. Antonio Fargiorgio, neo sindaco del paese- di poter partecipare alla seduta che segna il varo di questa consiliatura. Smorzati i toni accesi della recente campagna elettorale, “anche se qualche colpo di fioretto –sempre secondo Fargiorgio- non è simpaticamente mancato”, i responsabili della cosa pubblica sembrano voler partire con il piede giusto nel fornire le adeguate risposte ai tanti problemi della comunità locale. 

E dagli interventi di tutti, maggioranza e opposizione, traspare la voglia di rendere ubertosi i cinque anni di amministrazioni che aspettano Itri. Con Pietro Di Mascolo, che ha rivendicato con orgoglio l’estrazione politica Udc, l’assemblea cittadina ha trovato il suo nuovo presidente con Paola Ruggieri, della lista “CambiAmoItri”, suo vice. E poi i cinque assessori, due esterni, Giovanni Colucci, indicato dal sindaco, responsabile del Bilancio, Programmazione e Tecnologie, e Mario Di Mattia, espresso da Fratelli d’Italia, che si occuperà delle attività produttive, vale a dire Agricoltura, Artigianato, Industria, Terziario avanzato ; con loro, Paola Soscia, la più votata in assoluto, cui è stato affidato il settore della Cultura, oltre che la delega da vicesindaco; Anna Serena Ciccarelli, già assessore dieci anni fa, alla guida del delicato settore dei Servizi Sociali, e l’avv. Salvatore Ciccone, figliolo del compianto sindaco dei primi anni Ottanta, Pasquale Ciccone del PSI, investito delle problematiche dei Lavori pubblici. Nella stessa serata, oltre alla nomina della commissione elettorale e di quella incaricata di redigere l’elenco degli aspiranti giudici popolari, l’assise ha formulato la composizione dei gruppi consiliari con l’indicazione dei relativi interlocutori politici e, soprattutto, ha distribuito una serie di deleghe specifiche ai consiglieri in modo tale che ogni settore della vita locale possa avere un referente per chi vuole rapportarsi con la pubblica amministrazione locale. Significativo il fatto che il neosindaco abbia avocato a sè la delega all’Urbanistica, settore che a Itri ha sollevato, nel passato, una serie di critiche e, soprattutto, di indagini a parte del comune, dei Carabinieri, della Polizia Locale e del Nipaf, con la continua presenza nel vasto territorio, deturpato da migliaia di unità immobiliari sorte con la classificazione di depositi agricoli e trasformatesi in ville con piscine e altri moderni confort, delle squadre coordinate dall’ispettore Stefano Giulivo, sulle tracce dei tanti abusi e di qualche ecomostro.
Di Orazio Ruggieri