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giovedì, 25 aprile 2019

La lettera aperta a don Luca Macera della Parrocchia di San Pietro di Fondi letta dal parroco don Gianni Cardillo

 

 

Questa traversìa ti renderà più robusto nella fede e nel tuo camminare a testa alta tra noi”. Don Gianni Cardillo, parroco di San Pietro Apostolo di Fondi e rettore del Santuario Maria degli Infermi nella contrada San Raffaele, ha letto pubblicamente ai fedeli, al termine della santa messa dell’altra sera, la lettera aperta inviata al suo confratello e viceparroco don Luca Macera, vittima suo malgrado degli incresciosi accadimenti resi noti dai mass media.

Traversia che ha unito tutti i fedeli intorno al presbitero, al quale hanno espresso vicinanza e preghiere. La serietà e l’integrità morale di don Luca è universalmente riconosciuta da tutti coloro che lo conoscono.

Questo il testo della lettera aperta letta da don Gianni Cardillo e accolta da un applauso dai fedeli presenti:

Caro don Luca,

con l’affetto del buon pastore avverto in modo pubblico, come parroco, indirizzarti queste mie pensieri.

Sin da prima che foste consacrato al Signore, come presbitero, ho preso a cuore la tua persona e il dono sacerdotale che poi in seguito, Gesù Buon Pastore, ha posto nel tuo cuore!

I miei contatti di comunione sacerdotale e fraterna, a livello personale, ho continuato a tenerli più intensi nel tempo di permanenza, come viceparroco a San Paolo di Gaeta e poi, come parroco, a San Pietro di Minturno!

Nel Settembre 2017, l’Arcivescovo mi chiese di accoglierti, come viceparroco, nella parrocchia di San Pietro apostolo, dove attualmente ci impegniamo per aiutare a crescere, insieme e accanto, la Comunità parrocchiale.

Il giudizio positivo, dei fedeli della Comunità di San Pietro e dell’intera Città, mi stimolano ad esprimere pensieri di encomio per la collaborazione fraterna che stiamo vivendo come sacerdoti.

La vita, qui in Comunità, si muove in modo sereno a servizio di quelle attività che la stessa parrocchia richiede. Apprezzati, dai fedeli, sono gli Incontri sull’Infanzia di Gesù che tieni ogni secondo Venerdì del mese, l’incontro con i giovani.

Qui sei stimato molto per la tua integrità morale e per la tua serietà. Hai un temperamento mite, innestato su una personalità serena e tranquilla. Personalità che hai saputo nel tempo limare e renderla culturalmente di ‘livello’ umano-spirituale e fondata in una conoscenza poliedrica … e su una base solida di umiltà e obbedienza!

Ti confido che avendo osservato, che molti fedeli che partecipano alla Messa delle 11.30, apprezzare le tue omelie ho favorito la tua presidenza proprio in quest’orario!

La fragilità di una donna non blocchi minimamente il tuo sacerdozio. Anzi sia questa traversìa a renderti più robusto nella fede e nel tuo camminare a testa alta tra noi.

Qui la Comunità di San Pietro apostolo, avendo imparato a conoscerti, non ha la ben minima ombra di sospetto sulla tua persona umana e sacerdotale!

Ti confido che in questi giorni la Comunità si è stretta ancor di più attorno a me e a te sapendoci addolorati e tristi! Soprattutto per il clamore mediatico sollevato!

Ho avuto tante manifestazioni di affetto da parte di tanti. Ho potuto sperimentare ancor di più l’affetto che il popolo fondano riserva ai suoi sacerdoti!

Pertanto il mio grazie sincero a te e a voi fedeli di questa amata Città di Fondi perché continuiate a sostenerci nella preghiera per Gesù, che per noi ha donato la sua vita!

Grazie di cuore!

don Gianni Cardillo