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martedì, 16 luglio 2019

La Nutella, un francobollo gustoso!

 

 

20140514-095246.jpgQuanta ne abbiamo mangiata? Sicuramente un quantitativo imprecisato e chissà quante volte nella vita ne abbiamo aperto un barattolo per gustarla da soli o in compagnia, per colazione o per un semplice spuntino pomeridiano. In molte nazioni la crema di cioccolato e’ diventata un vero e proprio fenomeno di costume e, proprio la Nutella, ne è la diretta espressione, basti pensare che ad oggi e’ probabilmente la crema spalmabile più diffusa al mondo. Circa 50 anni fa il primo vaso di Nutella uscì dalla fabbrica Ferrero di Alba (Cuneo), ricevendo immediatamente un riscontro eccezionale. Il nome deriva dal sostantivo nut, che significa “noce” in inglese, e il suffisso italiano ella, per ottenere un nome più “orecchiabile”. L’origine è legata al cioccolato Gianduia, che contiene pasta di nocciole. Il Gianduia infatti prese piede in Piemonte nel momento in cui le tasse eccessive sull’importazione dei semi di cacao cominciarono a scoraggiare la diffusione del cioccolato convenzionale. In quegli anni Pietro Ferrero possedeva una pasticceria ad Alba, area nota per la produzione di nocciole e nel 1946 vendette il primo lotto, costituito da 300 chili di “Pasta Giandujot”. Nel 1963, Michele Ferrero, figlio di Pietro, decise di rinnovare con l’intenzione di commercializzare il prodotto in tutta Europa. La decisione rappresento una svolta per l’azienda italiana che ne modifico’ la composizione, l’etichetta e il nome: la parola “Nutella” e il logo vennero registrati verso la fine dello stesso anno, restando immutati fino ad oggi.
Oggi, 14 maggio, le Poste Italiane hanno dedicato al prestigioso marchio un francobollo inserito nella serie tematica “le Eccellenze del sistema produttivo ed economico”, nel quale viene riproposto, su fondo dorato, il caratteristico barattolo di Nutella e, in alto e in basso, rispettivamente le date di fondazione (1964) e del cinquantesimo anniversario (2014). Completano il francobollo la scritta “ITALIA” e il valore “€ 0,70”, con una tiratura di due milioni e settecentomila francobolli.

a cura di Alessandro Di Tucci