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domenica, 17 dicembre 2017

La pizza napoletana tra storia e ricerca simbolo di innovazione e specchio per il futuro

 

Seguirà una cena con le pizze firmate Giorgio Moffa e Gennaro Luciano

 

Quando le antiche regole di un prodotto sinonimo di passato e identità culturale, viaggiano attraverso il tempo nel segno di un rispettoso rinnovamento

Sarà l’Antica Pizzeria “Ciro” a Gaeta, il prossimo 7 dicembre alle ore 19.00, a fare da cornice all’incontro intitolato “Tradizione ed Evoluzione”. “La pizza napoletana tra storia e ricerca, simbolo di innovazione e specchio per il futuro”.

A parlarne, insieme al giornalista Giuseppe Giorgio, saranno il patron dello storicizzato locale ospitante, Giorgio Moffa e Gennaro Luciano dell’ “Antica Pizzeria Port’Alba” di Napoli.

Una serata, quella che prenderà vita nel noto ristorante di Gaeta, che vedrà i due maestri pizzaioli Moffa e Luciano, stimolati e guidati dal critico enogastronomico Giorgio, discutere sull’evoluzione della pizza napoletana e sulla necessità di mantenere intatte, al di là del rinnovamento della tecnica d’impasto e degli ingredienti, le regole di un prodotto che lega le sue origini alla storia del popolo napoletano.

Colorato dagli interventi dell’attrice Ingrid Sansone, che presenterà i più svariati aspetti della della pizza visti attraverso la poesia ed il teatro napoletano, il dibattito avrà come obiettivo finale quello di salvaguardare i centenari principi per la lavorazione di un prodotto sinonimo di passato e identità culturale nel segno di un sia pure necessario ma rispettoso rinnovamento.

“Colorato stemma di antiche sapienze e nobili virtù, la pizza – afferma Giuseppe Giorgio – è molto di più: è la tradizione, è la storia di Napoli, è ciò che lo stesso popolo partenopeo ha creato con i sentimenti dell’anima e la forza delle mani, è saggezza, è la città racchiusa in un simbolo.

La pizza rappresenta ogni avvenimento, ogni stato d’animo, ogni ostacolo superato, ogni conquista, soddisfa bisogni e necessità trasformandosi, a tavola in un largo piatto o tra i vicoli, piegata a portafogli tra le mani, nella vera protagonista della celebrazione di un rito.

Nasconde in sé i segreti di ogni napoletano e di ogni pizzaiolo che custodendone con fermezza e attaccamento i prodigiosi misteri, la sospinge giorno dopo giorno al di là del concetto del tempo.

La pizza napoletana è una storia che continua, che si rinnova, è l’immagine del bene che trionfa sul male, è ciò che segna la strada di chiunque la incontri, è ciò che rende speciale la città di Napoli, da sempre solido scrigno della sua magia, dei segreti e dell’antica e generosa bontà”.