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martedì, 17 settembre 2019

Maggio dei libri, la campagna di sensibilizzazione

 

 

Il Comune di Gaeta, in collaborazione con lo sportello per le adozioni internazionali “Ernesto”, aderisce al “Maggio dei Libri”, la campagna nazionale nata nel 2011 con l’obiettivo di sottolineare il valore sociale dei libri quale elemento chiave della crescita personale, culturale e civile. “Se voglio divertirmi leggo”, questo il motto utilizzato per l’edizione 2019 promossa dal Ministero dei Beni Culturali.

“L’obiettivo dell’iniziativa – commenta il Sindaco Cosmo Mitrano – ampiamente condiviso dall’Amministrazione comunale, è quello di far avvicinare in maniera divertente e giocosa al mondo dei libri soprattutto i più giovani attraverso una comunicazione piacevole fatta di emozione. Con questo spirito, presso la biblioteca comunale “Salvatore Mignano” in sinergia con l’Associazione di volontariato Ernesto, promotrice dello Sportello per le Adozioni internazionali, sono previsti una serie di gruppi di lettura per bambini e ragazzi”.

“Il Maggio dei Libri – dichiara il Presidente della Commissione Cultura Gianna Conte – è un invito alla lettura in contesti diversi da quelli tradizionali e scolastici. Per questo motivo abbiamo previsto degli incontri con gli Istituti Comprensivi Giosuè Carducci e Principe Amedeo, presso la biblioteca, con lo scopo di far conoscere le risorse culturali del territorio e con l’intento di promuovere tra gli alunni la lettura. Tra le iniziative messe in campo – prosegue Conte – anche la possibilità di lasciare e prendere un libro a scelta nella postazione bookcrossing posizionata al piano terra del Comune, mentre la facciata del Palazzo municipale, per l’occasione, sarà illuminata di colore giallo”.

“Durante gli incontri con gli studenti – spiega la responsabile dello sportello d’adozioni Alessia Maria Di Biase – saranno coinvolti nella lettura i ragazzi della secondaria di primo grado mentre per i bambini della scuola primaria si è pensato ad un progetto dedicato alle letture delle favole e filastrocche per raccontare l’adozione attraverso il gioco; al termine della lettura i bambini, dovranno poi rappresentare graficamente un elemento della storia letta”.