Ieri, è stato ritrovato un esemplare di Caretta caretta, purtroppo deceduto. Il personale del cento recupero del Parco l’ha sottoposto a rilievi biometrici. Non si può risalire con esattezza alle cause della morte ma è probabile che siano da ricondurre, in maniera quanto meno indiretta, alle attività umane.

Immenso dolore, ma anche una piccola, buona notizia: i tecnici hanno ritrovato una targhetta identificativa sul corpo della tartaruga. Ora, grazie al rinvenimento potranno ricostruire la provenienza dell’esemplare. Dati che, una volta condivisi con la comunità scientifica, aggiungeranno un tassello alla conoscenza delle abitudini di questi meravigliosi animali che, per quanto famosi e studiati, vivono la maggior parte della loro vita in mare aperto, lontano dagli occhi degli studiosi.

«La ricerca scientifica non è mai fine a sé stessa» spiega il dott. Oreste Luongo Direttore del Parco, «ma è la condicio sine qua non affinché un giorno riusciremo a vincere la battaglia per la difesa di queste creature dalle quali e sulle quali abbiamo ancora molto da imparare».