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mercoledì, 21 novembre 2018

Pescato senza tracciabilità: sequestro della Guardia Costiera e multe sino a 20 mila euro

 

 

In previsione delle prossime festività pasquali, che vedranno, come di consueto, un incremento degli acquisti e del consumo di prodotto ittico, i militari della Guardia Costiera del Compartimento Marittimo di Gaeta hanno posto in essere una serie di controlli, lungo la filiera della pesca, diretti ad accertare eventuali violazioni alla normativa nazionale posta a tutela della salute del consumatore finale.

Le attività condotte nell’ambito del Piano Operativo Regionale, sotto il coordinamento della Direzione Marittima del Lazio, hanno visto l’impiego di militari della Guardia Costiera sia a terra che a mare, per un totale di 90 uomini.

I circa 100 controlli effettuati hanno avuto come obiettivo gli esercizi di ristorazione, pescherie, grossisti e punti di sbarco del pescato.

Sono stati effettuati, inoltre, mirati posti di blocco stradali sulle principali arterie pontine unitamente agli uomini della Polizia Provinciale.

Nell’ambito di tale operazione, il personale dei Comandi territoriali della Guardia Costiera di tutto il Compatimento Marittimo di Gaeta ha provveduto a porre sotto sequestro il pescato per il quale non era dimostrata la provenienza irrogando, di conseguenza le sanzioni amministrative previste per un totale di oltre 20mila euro.

Inoltre, a seguito dell’attività di vigilanza posta in essere dal personale delle motovedette di polizia marittima, è stata accertata la presenza sotto costa, in zona non consentita dalla vigente normativa a tutela dell’ambiente marino, di pescatori intenti ad effettuare la pesca mediante l’utilizzo di reti, che sono state poste successivamente sotto sequestro.

Le attività di controllo e repressione proseguiranno con l’obiettivo di contrastare ogni forma di pesca illegale e la commercializzazione di specie ittiche vietate, con l’obiettivo di tutelare la salute dei consumatori, richiamando la loro attenzione affinché non effettuino incautamente acquisti di prodotto ittico di dubbia provenienza o venduto in violazione delle più elementari norme igienico-sanitarie.