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domenica, 26 maggio 2019

Presidente Mattarella all’Università di Cassino: “Lo studio come spinta e strumento per l’apertura e il rispetto”

 

 

di Martina Stagno

“Lo studio come spinta e strumento per l’apertura e il rispetto”. Così il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che questa mattina ha presenziato all’inaugurazione del quarantesimo anno accademico dell’Università degli studi di Cassino.
La cerimonia si è svolta all’interno dell’aula magna della sede centrale della Folcara, alla presenza del magnifico rettore Betta, di alcuni rappresentanti della componente studentesca e del corpo accademico, nonché delle maggiori autorità locali e non.
Ad apertura della stessa il magnifico rettore ha voluto esprimere il suo emozionato benvenuto al Presidente Mattarella, ringraziandolo per la propria presenza simbolo di “una straordinaria attenzione verso l’intero sistema universitario italiano”.
Dopo l’intervento dei rappresentanti degli studenti e del personale tecnico-amministrativo, si è svolta la lectio magistralis a cura del professor Giuseppe Recinto.
Ha concluso la cerimonia il discorso del Presidente Mattarella che, dopo aver rivolto i suoi saluti ai presenti nonché ai cittadini dell’area meridionale del Lazio, ha voluto sottolineare più volte il grande valore dello studio e soprattutto della formazione universitaria che ha detto dover essere più diffusa e “distribuita nel Paese” a dimostrazione del fatto che non si tratta di un ambiente d’élite ma che contribuisca allo sviluppo culturale del territorio.
A sostegno del grande ruolo che lo studio riveste nella vita dei giovani, il Presidente ha voluto ricordare la storia di un giovane ragazzo che circa tre anni fa è morto annegato nel Mediterraneo e che nella giacca aveva cucito la sua pagella. Questo perché lo studio deve essere considerato come un “passaporto o un accreditamento di credibilità”.
Si è poi ricordato, come era già stato fatto nel corso della cerimonia, il ruolo dell’Abbazia di Montecassino, che il Presidente ha definito come “punto alto della storia e della cultura d’Europa” che ha contribuito insieme ad altre abbazie al mantenimento e alla diffusione della cultura antica nei secoli.
Il Presidente si è poi recato al centro di Cassino per una breve visita prima di lasciare la città.