“Finalmente l’acqua è tornata potabile e lo sarà, presumibilmente, fino alle prossime precipitazioni. Ed ora cosa succede? Si tornerà a parlare della gestione pessima della nostra rete idrica solo al verificarsi dell’ennesima emergenza o questa volta si riusciranno ad ottenere delle risposte concrete da parte del gestore? Per settimane il fenomeno della torbidità dell’acqua è stato una costante: sono mesi che l’acqua che arriva nelle case è spesso inutilizzabile per qualsiasi uso domestico, per non parlare della forte contaminazione microbiologica riscontrata dalla relazione di Arpa Lazio il 26 dicembre scorso. Il servizio sostitutivo di autobotti, tardivamente messe a disposizione del gestore, risulta essere una risposta del tutto insufficiente in un quadro così critico”. Così il Partito Democratico in una nota stampa.

“Una situazione del genere -continua- non può essere semplicemente messa in relazione all’eccezionalità delle precipitazioni ma chiama in causa direttamente chi da 17 anni gestisce la nostra rete idrica e non si è mai distinto per efficienza. Le risposte fornite durante il periodo dell’emergenza ci lasciano perplessi: in pratica il gestore parla di superare le sorgenti Mazzoccolo e Capodacqua attraverso i pozzi dell’Acervara e attraverso l’interconnessione Minturno-Cellole. Tralasciando tutti i dubbi su entrambe le soluzioni, non è accettabile che non si sia fatto cenno agli interventi che si sarebbero dovuti effettuare sulle sorgenti esistenti e si pensi esclusivamente di immettere nuova acqua in una rete colabrodo. A questo proposito, ricordiamo che la dispersione continua ad essere superiore al 70% , ovvero la stessa di quando Acqualatina ha iniziato a gestire il servizio idrico. Se gli investimenti per migliorare la qualità dell’acqua e ridurre le perdite della rete idrica non hanno dato risultati apprezzabili, sicuramente sono ben visibili gli investimenti fatti sui banner pubblicitari dei giornali e dei siti di informazioni del nostro territorio. Non si capisce perché una società che opera in un regime di monopolio senta il bisogno di spendere importanti risorse in pubblicità”

“Come Partito Democratico, -continua il PD- non sentiamo il bisogno di polemizzare necessariamente con la Sindaca di Formia, ma francamente, ci saremmo aspettati azioni più incisive sia nei confronti del gestore che sul tema della ri-pubblicizzazione del servizio idrico. La Sindaca, forte del suo ruolo, non può limitarsi a denunciare le inefficienze del gestore, o a lamentarsi della “solitudine” politica di Formia nella Conferenza dei Sindaci: non può farlo perché è suo compito rompere questo isolamento e portare risultati concreti su un tema così importante per la città. Soprattutto ripensando ai toni e alle promesse fatte in passato, quando non si è esitato a polemizzare con l’amministrazione di centro-sinistra che tutto quanto in suo potere (e anche più) ha sempre fatto su queste problematiche. Vogliamo comunque continuare ad avere un approccio propositivo su questo tema e chiediamo quindi alla Sindaca di Formia di convocare immediatamente un Consiglio Comunale straordinario sul problema idrico in cui chiamare i vertici di Acqualatina a dare delle risposte e in cui riproporre il tema della ri-pubblicizzazione del servizio idrico, colpevolmente accantonato in questi mesi. Sul tavolo del sindaco diverse associazioni hanno portato la richiesta di intraprendere un’azione di ispezione amministrativa nei confronti del gestore: perché ancora non si è fatto nulla a tal proposito? Tutto l’associazionismo del sud pontino che sulla battaglia dell’acqua sta scrivendo una pagina magnifica di aggregazione, merita una risposta chiara fuori da qualsiasi ambiguità”.

“Certamente -conclude- non è accettabile che si rimanga senz’acqua se non piove mentre si ha acqua non potabile se piove troppo! Questo, davvero, il PD non può consentirlo”.