Nelle prime ore della mattinata odierna, 28 ottobre 2020, a Latina, Frosinone, Formia (LT), Fondi (LT) e Nettuno (RM), i militari del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Latina stanno eseguendo una ordinanza di custodia cautelare, emessa dal GIP del Tribunale di Latina su richiesta della Procura della Repubblica di Latina nei confronti di 13 persone – 6 in carcere e 7 agli arresti domiciliari – ritenute responsabili, a diverso titolo, dei reati di associazione per delinquere finalizzata alla truffa aggravata (art. 416 c.p. co. 1-2-3-e art. 640 co. 1-2 n. 1 c.p.), falsità materiale commessa dal P.U. (art. 477 c.p.), falsa attestazione della presenza in servizio del pubblico impiegato (art. 55 quinquies dlgs 165 del 2001), autoriciclaggio (art. 648 ter 1 c.p.), contraffazione di pubblici sigilli (art. 468 c.p.), sostituzione di persone (art. 494 c.p.), esercizio abusivo dell’attività finanziaria (art. 140 bis co. 2 d.lgs. 385/93), rivelazione ed utilizzazione di segreti di ufficio (art. 326 c.p.), abuso d’ufficio (art. 323 c.p.), favoreggiamento (art. 378 c.p.) e corruzione per l’esercizio della funzione (art. 318 c.p.).

La misura cautelare si basa sulle risultanze acquisite dal Nucleo Investigativo del Comando Provinciale Carabinieri di Latina che ha documentato l’operatività di un sodalizio criminale composto da sei persone – fra i quali un dipendente della Procura della Repubblica di Latina e cinque operatori finanziari – dedito alla abusiva attività finanziaria e mediazione creditizia, nonché alla insolvenza fraudolenta e alla frode a società finanziarie.