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mercoledì, 17 gennaio 2018

Teatro Ariston di Gaeta: Biagio Izzo, in “Di’ che ti manda Picone”

 

 

La stagione invernale del Teatro Ariston riprenderà il nuovo anno con Biagio Izzo, protagonista della esilarante commedia “Di’ che ti manda Picone”, nata da un adattamento di Lucio Aiello, che ci porterà alle atmosfere della Napoli degli anni ’80, attraverso i ricordi di una città che non c’è più e dei personaggi che la abitavano rendendola unica, come… Picone.
La pièce si ispira ad un film entrato nella storia del cinema. “Mi manda Picone”, di Nanni Loy con uno straordinario Giancarlo Giannini, è una pellicola del 1984, che racconta la storia di un operaio dell’Italsider di Bagnoli che, per protestare contro la chiusura della fabbrica, si dà fuoco davanti al Consiglio comunale sotto gli occhi della moglie e del figlio piccolo. La vedova chiede aiuto a Salvatore, piccolo genio dell’arte di arrangiarsi, che ne prende il posto scoprendo un mondo sommerso fatto di corruzione e favori.
Ora quella storia scritta da Elvio Porta, torna sulle tavole del palcoscenico e ci racconta che fine ha fatto quel bambino, Antonio, che ha visto il padre scomparire inghiottito dalle fiamme. L’indole di Antonio è ancora quella di un bambino che non vuole assumersi le proprie responsabilità e odia sentirsi dire la verità: vuole vivere nel suo mondo, ma il destino gli riserva tante sorprese, apparentemente tutte positive che richiedono, però, una presa di posizione, una scelta fin troppo combattuta per un uomo come lui.
Tra denuncia sociale e comicità ritroviamo un grande protagonista, Biagio Izzo, nel ruolo dell’ex bimbo orfano ora adulto. Accanto a lui Rocìo Munoz Morales, la moglie di Raul Bova. Nel cast Mario Porfito, Lucio Aiello, Agostino Chiummariello, Rosa Miranda, Antonio Romano, Arduino Speranza, Angela Tuccia.

Di’ che ti manda Picone
Presentato da Compagnia Enfi Teatro
Con Biagio Izzo e Rocío Muñoz Morales
E con Mario Porfito, Lucio Aiello, Agostino Chiummariello, Rosa Miranda, Antonio Romano, Arduino Speranza, Angela Tuccia
Regia Giuseppe Miale Di Mauro
Testo di Lucio Aiello
Scene Luigi Ferrigno
Disegno luci Gigi Ascione
Costumi Anna Zaccarini