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martedì, 16 luglio 2019

Zlatan Ibrahimovic dentellato!

 

 

20140311-100856.jpgSedici milioni di euro. E’ questa la cifra che nell’estate del 2004 sborso’ la Juventus per portare in Italia un talento puro, un fuoriclasse, Zlatan Ibrahimovic. A finalizzare l’operazione commerciale ci penso’ il solito Luciano Moggi, il quale riuscì ad assicurarsi le prestazioni dell’allora giovane svedese dalle notevoli qualità tecniche, soffiandolo ai migliori club d’Europa che volevano aggiudicarsene l’ingaggio. Il tempo ha poi confermato la potenza quasi “distruttiva” di un giocatore capace di far reparto da solo, e per di più, in maniera unica nel suo genere. Ibrahimovic nasce a Malmö il 3 ottobre 1981 da papà Šefik, originario della Bosnia ed Erzegovina e madre croata, Jurka Gravić, crescendo nel sobborgo di Rosengård. Da giovanissimo gioca nella squadra del Balkan e poi dal 1995 al 2001 nel Malmö, dove si mette in mostra e spicca definitivamente il volo verso l’estero per non tornare mai più in patria, se non per la nazionale: la possibilità di conoscere il grande calcio gli viene offerta dall’Ajax, dove resta dal 2001 al 2004, prima di trasferirsi in Italia. Con le prestazioni sul campo Zlatan conquista ben presto la fascia da capitano della nazionale di calcio e, ad oggi, e’ considerato da molti il più forte giocatore svedese di tutti i tempi, anche più di Nordahl.
Tra circa due settimane, esattamente il 27 marzo le poste svedesi lo celebreranno con l’emissione di un francobollo, anche se non è l’unico sportivo celebrato in questo modo (dagli anni ‘70 anche quattro giocatori di hockey e un campione di tennis tavolo, Jan-Ove Waldner, sono stati raffigurati in passato sui francobolli svedesi). Per concludere questo breve articolo ricordo a tutti gli amanti delle statistiche che Ibrahimovic e’ l’unico giocatore ad avere segnato in Champions League con sei squadre diverse (Ajax, Juventus, Inter, Barcellona, Milan e Paris Saint-Germain); l’unico ad aver vinto la classifica dei marcatori della Serie A con due diverse squadre, peraltro della stessa città: Inter (2008-2009) e Milan (2011-2012) ed infine l’unico svedese ad aver vinto il Guldbollen (pallone d’oro svedese) per otto volte, di cui sette consecutive.

a cura di Alessandro Di Tucci