di Federica Leccese
“Il no disperato” di Mario Elisei è stato al centro di una conferenza ieri a Formia.
Lui, saggista recanatese, ha intrattenuto, presso la Biblioteca Comunale, giovani spettatori, tra cui alunni del Liceo Linguistico Marco Tullio Cicerone e del Liceo Classico Vitruvio Pollione.
Il tema, riguardante la figura poetica-filosofica di Giacomo Leopardi, è stato trattato dallo scrittore in maniera del tutto originale, convincendo così gli studenti della meraviglia della poesia leopardiana.
Giacomo Leopardi, infatti, non è solo il poeta del ‘pessimismo’, ma anche un profeta della crisi e della solitudine che gli uomini vivono in questo tempo, come Elisei ha spiegato. E’ una figura da cui prendere ispirazione non solo per il suo genio e per il suo conoscere, ma soprattutto per la sua estrema sensibilità.
Si è trattato, dunque, di una conferenza per i più fedeli amanti della letteratura, con lo scopo di spronarli sempre a leggere le poesie di Giacomo Leopardi, che indaga sul senso dell’esistenza e del sublime infinito.
Ed allora ci si può porre una domanda: al giorno d’oggi con tutta la frenesia di una società industrializzata e progressista, vi è ancora il tempo di leggere Leopardi?
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