Una vita da temerario e il destino che più di una volta gli ha remato contro. L’annuncio che spezza il cuore ai fan di Alex Zanardi.
Un combattente vero, che ha dovuto superare ostacoli a volte insormontabili ma senza arrendersi mai. Attaccato alla vita, ha trasformato le sue disgrazie in opportunità, fino all’ultimo terribile incidente.
Il 19 giugno 2025 saranno passati 5 anni. Alex aveva avuto un incredibile incidente in handbike a poche ore di distanza dal suo ultimo video su Instagram dove salutava i suoi fan con una frase commovente: “Questo è il giorno più bello della mia vita”, poi lo schianto contro un camion. Il 15 settembre 2001, un altro momento drammatico: un incidente in pista che gli costò l’amputazione di entrambe le gambe. Ma il destino gli aveva riservato un’altra brutta sorpresa: un incendio alla sua villa il 3 agosto 2022, a Noventa Padovana.
Chiunque si sarebbe arreso a tante tragedie, ma non lui, e chi lo ama ha sempre sperato che prima o poi si rialzasse anche da quel letto in cui è costretto da anni.
“C’è un grande privilegio che mi ha regalato la vita: quello di trasformare ciò che mi è accaduto in una grande opportunità” – disse Alex Zanardi quando si riprese dal coma farmacologico nel quale fu costretto dopo l’amputazione delle gambe. Al suo fianco, in ogni battaglia, la moglie Daniela e il figlio Niccolò.
A parlare di Alex il fondatore della Clinica Mobile, il dottor Claudio Costa, uomo conosciutissimo nel mondo dei motori perché ha curato mente e fisico di tantissimi piloti, a partire da Valentino Rossi. Intervistato dal Corriere della Sera disse a proposito del campione di motociclismo: “Quando correva in 125, un brutto incidente in auto gli causò un forte trauma cranico. I medici misero in dubbio che potesse proseguire la carriera. Lo portai a Villa Serena, una casa di cura a Forlì. Studiammo il suo cervello, prezioso e meraviglioso: ‘Per me può correre già domenica in Indonesia’, dissi alla madre. E vinse quella gara.
Ma le parole più toccanti sono per Alex Zanardi: “Ci conoscemmo che correva con la Lotus – ha confessato il medico – venne da me per curare delle fratture al piede: se sono qui non è per sapere cosa ho, ma perché domenica devo correre a Hockenhein. Presi la valigia e partii con lui”. Costa infine parla del terribile incidente in cui Alex perse entrambe le gambe:: “Ricordo la telefonata della moglie. Mi precipitai in macchina e arrivai a Berlino. Alex era in terapia intensiva, lo portarono al pronto soccorso con meno di un litro di sangue in corpo. Seduto vicino al letto, iniziai a parlargli, sapendo che avrebbe sentito la mia voce.
Il dottor Costa torna al presente e ha parole bellissime per Alex: “Oggi sta correndo la gara più bella e importante della sua vita. Solo un corpo forte come il suo può resistere in quelle condizioni”.
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