Cassino, Formia e Casal di Principe unite per contrastare mafie e criminalità.
Si uniscono le tre cittadine di province e regioni differenti per arginare i fenomeni illegali. E lo fanno firmando il ‘Patto di Intenti’, una carta che mira alle realizzazione di iniziative comuni per accrescere la consapevolezza che cosche e clan inquinano il tessuto economico e sociale dei territori del basso Lazio. E che contro le mafie occorre lottare sempre e comunque. Perché ormai il loro radicamento è realtà in molti territori. Il documento è stato firmato nei giorni scorsi nella cittadina pontina, durante la serata inaugurale dalla seconda edizione della manifestazione il ‘Mese della Legalità’.
Giuseppe Petracone, Sandro Bartolomeo e Renato Natale – rispettivamente primi cittadini di Cassino, Formia e Casal di Principe – hanno così siglato un documento partendo dalla considerazione che “lo sviluppo economico e sociale di ogni territorio – si legge nel Patto di Intenti – non può prescindere da un contesto sociale politico e amministrativo sano, da consolidare con azioni concorrenti volte a rafforzare le condizioni di sicurezza per assicurare la libera concorrenza tra operatori economici”. E poi ancora: “E’ compito degli enti locali superare barriere di pregiudizio e diffidenza, creando occasioni di collegamento e interscambio volte a formare nuove conoscenze, avvalendosi delle reciproche esperienze maturate dalla società civile e da quella politico amministrativa”.
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