Lo stipendio schizza alle stelle per moltissimi lavoratori, dunque più soldi per tutti: ecco le ultime novità.
Il nuovo anno accompagnato da altrettante preoccupazioni. La speranza di un futuro migliore è sempre vivida, lì presente, in ogni campo della vita, ma ancor più lavorativa. Dalle opportunità professionali ad un’equa e dignitosa retribuzione, desideri che si trasformano in diritti.
Fortunatamente l’inizio del 2025 porta buone nuove: difatti è previsto un incremento in busta paga che verrà accolto con immensa gioia. Un aiuto economico, tale da risollevare le sorti di alcune situazioni familiari, senza più fatica né sacrifici. Migliaia di persone in attesa affinché si compia il ‘miracolo’.
Tuttavia è bene specificare che l’aumento di stipendio non è per tutti, anzi, solamente alcuni potranno percepirlo, appartenenti a un settore ben determinato. Non a caso delineate le ultime disposizioni perciò, a breve, si effettuerà il versamento. Qui di seguito tutti i dettagli relativi agli importi.
In arrivo belle notizie sebbene, come accennato poc’anzi, non tutti i lavoratori potranno goderne. Qualcuno riceverà un cospicuo extra rispetto al solito, quindi più soldi in tasca che non guastano mai – di questi tempi, qualsivoglia agevolazione è bene accetta. Soprattutto loro ne sono i diretti destinatari.
Stiamo parlando degli impiegati nell’ambito sociosanitario che, da venerdì 24 gennaio, hanno il nuovo CCNL. Il contratto stipulato da FP Cgil, Cisl FP, Fisascat Cisl, UILTuCS, Uil FPL e UNEBA prevede un aumento pari a € 145, al livello 4° S, ripartito nel seguente modo:
Gli importi sopra riportati costituiscono un esempio e, infatti, gli aumenti stessi variano in base al proprio quadro professionale: dal livello 6° al livello 1°, rispettivamente € 127,75 in più nello stipendio ed € 193,33 – dagli operatori generici ai medici specialisti. Non solo, poiché annunciati anche i nuovi minimi retributivi.
Anche in questo caso dipende dal proprio inquadramento, con riferimento al full time – gli stessi importi verranno nuovamente parametrati per il part time. Si prenda in considerazione il livello 4° S (lavoratori che svolgono attività richiedenti particolari abilità tecnico specialistiche):
Inoltre il CCNL stabilisce un contributo aggiuntivo fissato a € 2 mensili per l’ASI (Assistenza Sanitaria Integrativa) a carico del datore di lavoro, dal 1° gennaio 2026. Infine disporrebbe l’eliminazione del TEP (Trattamento Economico Progressivo) e nuove regole per contrastare le molestie sul luogo di lavoro.
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