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Categories: Fuori dal Golfo

#Cori: “La Via Francigena, cammino dell’Anima”

Si è svolta sabato pomeriggio nella Chiesa di San Tommaso la conferenza organizzata dalla Confraternita Santa Maria del Gonfalone e dedicata alle origini e alla storia della Via Francigena e alla Via Francigena come Itinerario Culturale del Consiglio Europeo. Sono intervenuti Marco Aguiari, del Comitato Via Francigena del Sud, e Luca Bruschi, dell’Associazione Europea Vie Francigene.

Si è svolta sabato pomeriggio la conferenza dedicata a “La Via Francigena, cammino dell’Anima”, organizzata presso la Chiesa di San Tommaso da Cori dalla Confraternita Santa Maria del Gonfalone. Sono intervenuti: Marco Aguiari, del Comitato Via Francigena del Sud, e Luca Bruschi, dell’Associazione Europea Vie Francigene (AEVF).

La storia delle vie di pellegrinaggio è parte dell’identità continentale europea: come disse Ghoete “l’Europa si è costruita sui passi dei Pellegrini”. È impossibile parlare dei percorsi dei pellegrini europei in modo slegato rispetto all’evoluzione della spiritualità cristiana; d’altro canto i flussi di pellegrini si inserirono su tracciati già esistenti, per lo più ereditati dal sistema viario romano.

Se l’origine delle vie che portano al Sud risale al periodo successivo alle guerre puniche, i pellegrinaggi cristiani nascono con la riscoperta di Gerusalemme ad opera di Costantino (325 d.C.) e con la prima campagna archeologica, quando la città diventò il simbolo della fede cristiana. Da allora un flusso ininterrotto di persone cominciò a raggiungere la Terra Santa assurgendola ad icona.

Questa sacralizzazione arrivò in Europa attraverso i pellegrini, creando dei luoghi evocativi di quella sacralità che pian piano assorbirono la necessità di un così lungo e pericoloso viaggio, consentendo di trovare Gerusalemme ovunque. La storia di questo processo, durato oltre mille anni, è la storia delle Vie Francigene del Sud e della forza attrattiva e simbolica di Gerusalemme.

Oggi questo itinerario europeo sta generando una rete di migliaia di chilometri fruibili ed attrezzati, dedicati a trekking e turismo slow. Un progetto culturale che si sta consolidando a livello internazionale e dal potenziale ancora maggiore se si pensa alle capacità di sviluppo inespresse dalla direttrice Sud, ad esempio in termini di infrastrutturazione e dialogo fra istituzioni, associazioni e categorie economiche-turistiche. 

 

redazione

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