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Eventi

Derive di tempo e di memorie: le opere di Francine Mury alla Pinacoteca Comunale di Gaeta

Domenica 21 maggio 2017, alle ore 11, vernissage della Mostra “Derive di tempo e di memorie” dell’artista Francine Mury, a cura di Pietro Bellasi, con l’alto patrocinio dell’Ambasciata svizzera in Italia. La Pinacoteca Comunale ospita le opere della pittrice svizzera sulle sedimentazioni del tempo e dello spazio: fotoassemblaggi, monotipi dipinti realizzati nel 2016/2017. 

In Derive di tempo e di memorie la Mury presenta immagini del suo recente soggiorno a Parigi dopo averle fatte decantare nella memoria, attuando un processo di sedimentazione che se da un lato le ha ridotte all’essenziale, dall’altro ha dato ad esse un’anima: quella dell’artista. Una ricerca a partire dalla condizione fisica di un luogo, che spazia su narrazioni meno visibili, sotto o attraverso la sua superficie. L’immagine del paesaggio urbano, la cui superficie è in permanente mutazione, ha ispirato l’artista per realizzare un lavoro sul tempo dello sguardo. Osservando la dicotomia tra l’impronta umana sulla natura e il contesto urbano, il progetto tenta di determinare il valore degli spazi osservati.

Francine Mury Francine Mury è nata nella Svizzera francese a Montreux. Vive a Meride nel Canton Ticino. Ha studiato arti visive dapprima in Inghilterra alla Shrewsbury Art School e in seguito alla Kunstgewerbeschule (Scuole d’arte e design) di Basilea e Berna. Agli inizi degli anni ottanta si è trasferita a Parigi; formazione nelle tecniche di Calcografia. Dal 2003 al 2007 ha vissuto e lavorato fra Milano e Roma. Frequenti viaggi in India, la suggestione dell’arte tantrico e più in generale del pensiero del Vedanta hanno contribuito ad approfondire la ricerca sul significato di una rappresentazione del pensiero spirituale, come transizione e progressione dei principi della natura e dell’arte.

Le prime esposizioni di Francine Mury risalgono agli inizi degli anni Ottanta per proseguire numerose in varie parti d’Europa in sedi prestigiose. Fin dai suoi esordi ha privilegiato la ricerca sul colore e la forma – tele, carte, libri d’artista – intesi come trascrizione di stati mentali. Sue opere sono presenti in collezioni pubbliche e private in Svizzera e all’estero.
Presidente visarte ticino dal 2010 al 2013, curatore di diverse mostre in svizzera. Premio Swiss Award nel 1977. Premio Svizzero della calcografia del ETH, Graphische Sammlung, Zurigo, 2010.

redazione

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