A loro e ad altri prestanome, fanno capo i beni sequestrati in mattinata. Si tratta di 102 terreni agricoli, tra cui 4 a Fiuggi e 17 a Formia. Ma anche 78 appartamenti, imprese, autorimesse, fabbriche, auto e conti corrente. Beni per un importo che sfiora i 40 milioni di euro.
Le indagini dei carabinieri di Caserta hanno accertato l’esistenza di un’associazione politico-mafiosa tra i fratelli Mastrominico e l’ex vice primo cittadino di villa literno che, secondo l’accusa, ha favorito l’aggiudicazione di una gara d’appalto per la riqualificazione urbana e ambientale del comune del casertano omettendo la pubblicazione sulla gazzetta ufficiale, come previsto dalla legge, tutto per un giro di soldi che ammonta a 15 milioni di euro.
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