A+Formia+va+in+scena+Zingari+Lager
gazzettinodelgolfoit
/formia-va-scena-zingari-lager/amp/
Formia

A Formia va in scena Zingari Lager

Domenica 9 Aprile alle ore 18:00 al Teatro Remigio Paone arriva in prima assoluta a Formia la nuova produzione dedicata alla memoria firmata Teatro Bertolt Brecht per la drammaturgia di Alessandro Izzi e la regia di Maurizio Stammati: Zingari Lager. 

L’appuntamento è inserito nella stagione del teatro d’attore Senza Sipario promossa dal collettivo formiamo in collaborazione con l’ATCL (Associazione Teatrale tra i Comuni del Lazio) all’interno del progetto Officine Culturali della Regione Lazio, del riconoscimento del MIBACT e con il patrocinio del Comune di Formia. 

Lo spettacolo è la storia del grande Manush, il saggio buffone che sa rispondere a tutte le domande del mondo, obbligato a montare il tendone del suo circo nell’orrore di Auschwitz. Un viaggio nella musica e nella cultura rom, alla riscoperta della magia degli spettacoli di un tempo, tra gioia di vivere e la difficoltà di confrontarsi con il pregiudizio, alla scoperta del Porrajmos, l’Olocausto zingaro, una delle pagine meno conosciute della nostra storia recente!

Zingari Lager nasce prima di tutto dall’incontro tra il collettivo teatrale Bertolt Brecht e il gruppo di acrobatici musicisti rom composto da Marian Serban, Petrika Namol, Mitika Namol che hanno all’attivo collaborazioni con grandi artisti come Moni Ovadia. La drammaturgia dello spettacolo si costruisce intorno a loro e al corpo e al gesto di attore di Maurizio Stammati.

Il lavoro teatrale nasce nonostante la difficoltà di un argomento come quello del Porrajmos, cui i nostri libri di Storia dedicano poche righe, per lo più occupate da cifre: 500.000 rom e sinti sterminati nelle camere a gas. Ma la questione zingara era problematica in tutta Europa e anche l’Italia cominciò a risolverla con la segregazione da molto prima delle leggi razziali del 1938.

Il circo è la magia del mondo zingaro e la musica il linguaggio della sua straordinaria universalità ed è per questo che circo e musica aprono e chiudono lo spettacolo all’insegna dello sberleffo, della fantasia, della gioia di vivere, mentre il campo di sterminio è solo la parentesi dolorosa del racconto di un mondo alla rovescia, un circo dell’orrore dove le giostre si ribaltano in un doppio mostruoso. Così e solo così un circense può trovare le parole per raccontare l’inenarrabile.

Al centro Manush (nome non casualmente così vicino al tedesco Mann – uomo), il saggio folle, il pagliaccio che ridendo riesce a dire le più grandi verità, anche se fanno male, portavoce di un laico inno alla tolleranza e al rispetto reciproco. Ma al centro anche l’indifferenza con la quale guardiamo al mondo, senza renderci conto di come il nostro non prendere posizione si trasformi troppo spesso in complicità. Nella speranza che ricordare aiuti a far sì che tali mostruosità non siano più.

redazione

Recent Posts

Perché le uova costano sempre di più nel 2026

Prezzo delle uova in aumento: cosa sta succedendo tra crisi degli allevamenti, consumi elevati e…

2 giorni ago

Come districare i capelli annodati senza sentire dolore: 3 rimedi che faranno la differenza

Anche se li pettino spesso, i miei capelli tendono ad annodarsi. Proprio per questo, ho…

2 giorni ago

Doppio appuntamento al Carnevale di Latina 2025: gli eventi più attesi dalle famiglie

Cresce l'attesa per il doppio appuntamento con il Carnevale di Latina 2025: uno degli eventi…

2 giorni ago

Il Ministero della Salute richiama formaggio: contaminato da Escherichia Coli

Massima attenzione per il prodotti che è stato richiamato dal Ministero. Entriamo nel dettaglio del…

2 giorni ago

Europa League, Lazio a Plzen contro il Viktoria | Preview andata ottavi di finale

Tornano le coppe europee con la sfida d’andata degli ottavi di finale di Europa League…

2 giorni ago

Regionali Lazio 2023: liste e candidati del centro-sinistra in provincia di Latina

Il centro-sinistra si prepara alle elezioni regionali del Lazio, in programma il 12 febbraio (si…

2 giorni ago