La sala operativa della Guardia Costiera inviava sul posto la motovedetta CP 856 in servizio di Ricerca e soccorso in mare e la CP 724, già presente in zona per attività di vigilanza pesca.
Sotto il coordinamento della sala operativa della Guardia Costiera di Gaeta la motovedetta CP 856, con la collaborazione di una motovedetta della Guardia di Finanza, presente in zona, mettevano in sicurezza i due occupanti del Trimarano “Suzfly” (turisti tedeschi entrambi ultrasettantenni) e i due diportisti della piccola unità da diporto (ultrasettantenni di Formia che trovavano ricovero sulla unità della Guardia di Finanza).
Il Trimarano, partito da Gaeta per l’isola di Ventotene presentava, a prora, visibili segni dell’urto, l’unità da diporto, invece, mostrava un importante squarcio sulla fiancata sinistra.
I militari della Guardia Costiera dopo aver verificato la navigabilità delle unità procedevano a scortarle fino a Gaeta, ove era ad attendere il Servizio del 118 che provvedeva a visitare il conduttore finito in mare constatandone un buono stato di salute sebbene in stato di shock.
Sono in corso indagini della Guardia Costiera, per ricostruire la dinamica dell’incidente.
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