L’uomo, presentandosi come un privato intenzionato a vendere un ciclomotore di sua proprietà, aveva offerto in vendita un veicolo a due ruote a un prezzo vantaggioso adescando in tal modo l’ignaro acquirente. Quest’ultimo, dopo aver contrattato, sempre via internet, il prezzo e stabilito le modalità e condizioni di pagamento della merce, effettuava un bonifico bancario con la rassicurazione che entro un massimo di 20 giorni avrebbe ricevuto quanto acquistato.
Appena perfezionata l’operazione di accredito della somma pattuita, il venditore rassicurava l’acquirente circa la spedizione del ciclomotore già da lui attivata.
Proprio a seguito di tale rassicurazione l’ignaro acquirente si avvedeva del raggiro di cui era stato vittima in quanto non aveva mai fornito alcun estremo in merito al luogo di consegna.
Da tale momento il truffatore si rendeva irreperibile ma la vittima tramite una differente utenza presentandosi come un nuovo probabile acquirente apprendeva della disponibilità di tale veicolo, avendo conferma definitivamente di essere stata vittima del raggiro.
Successivamente si accertava che N.L. risultava già segnalato da altri utenti per diverse truffe a loro danno. Dai successivi sviluppi investigativi svolti da personale qualificato di questo Ufficio si riusciva ad identificare l’autore del reato ed a deferirlo successivamente all’Autorità Giudiziaria competente.
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