Durante le attività ispettive oltre ad essere verificata la corretta tenuta della documentazione amministrativa e documentale presente a bordo, si è proceduto ad effettuare specifiche attività di prelievo di campioni di combustibile marino, contenuto nei serbatoi di bordo, per le successive analisi di laboratorio, finalizzate all’accertamento del tenore dello zolfo contenuto nel combustibile marino in uso.
L’attività di contrasto all’utilizzo illegale dei combustibili marini disposta a livello centrale dal competente Ministero dell’Ambiente del Territorio e del Mare, ha quale obiettivo primario quello di prevenire l’inquinamento atmosferico allo scopo di scongiurare il verificarsi di fenomeni dannosi e di contaminazione, come quelli delle c.d. “piogge acide”.
Nell’ambito di tali attività, è stata accertata a bordo di una nave mercantile nazionale, di circa 430 tonnellate di stazza lorda, la mancata effettuazione delle comunicazioni obbligatorie da effettuarsi alla locale Autorità Marittima relativa al quantitativo e tipologia di rifiuti presenti a bordo, in violazione del D.lgs. 152/2006 Testo Unico Ambientale. A seguito dell’accertamento, i militari della Guardia Costiera di Gaeta hanno elevato nei confronti del Comandante dell’unità e dell’armatore, una sanzione amministrativa di oltre 6.000 euro.
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