Il re della velocità azzurra, scomparso il 21 marzo di quest’anno, ha lasciato un testamento redatto e firmato soltanto 9 giorni prima della morte che vede come unica beneficiaria del suo patrimonio la moglie Manuela.
Ma i tre fratelli di Mennea non riconoscono quella firma e sono convinti che sia falsa. Così Vincenzo, Giuseppe e Luigi si sono rivolti al tribunale civile di Roma per ottenere il sequestro giudiziario dell’intero patrimonio dell’ex primatista mondiale dei 200 metri. In attesa di una perizia sul documento, depositato da un notaio di Roma.
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