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Giovanni Baiano va in pensione: vincenzo Viola nuovo Primario facente funzione al Dono Svizzero di Formia

1° luglio 2018: al “Dono Svizzero” di Formia, si volta pagina per quanto riguarda l’apparato dell’organico del reparto di Chirurgia. Il dott. Giovanni Baiano, (Napoli, 26 dicembre 1951) dopo 40 anni di servizio che hanno fatto seguito al conseguimento, a soli 24 anni, della laurea con il punteggio di 110 e lode, lascia l’incarico per raggiunti limiti di età imposti dal regolamento dell’azienda Asl. A lui succede, quale responsabile facente funzione del Reparto, il dott. Vincenzo Viola, originario di Formia, cresciuto a Sperlonga, proveniente da esperienze di grande spessore professionale presso nosocomi del Nord Italia, oltre che, ultimamente, dalla Chirurgia Laparoscopica dell’Eccellenza del “Monaldi” di Napoli, e  già componente di quella tanto celebrata equipe che, prima dello sfacelo messo in atto dalla Regione Lazio in materia di politica sanitaria “extra moenia” capitoline, aveva caratterizzato in maniera fulgidamente lusinghiera il Reparto di Chirurgia dell’ospedale “San Giovanni di Dio” a Fondi, meta di pazienti che raggiungevano, da tutta Italia, oltre che dall’estero, il nosocomio di via san Magno per affidarsi alle mani quasi “miracolose” della squadra che il primario Baiano aveva messo su e nelle cui file spiccava, insieme agli altri medici,  la conclamata efficienza operativa del giovanissimo dott. Viola. Oggi il “testimone” della guida del reparto di Chirurgia dell’ospedale di Formia non poteva passare in mani migliori, come confermano, d’altronde, le attestazioni di felicitazioni giunte al neo responsabile, attestazioni che fanno il paio con il saluto di grata riconoscenza all’operato del dott. Baiano. Quest’ultimo, peraltro, continuerà la sua illuminata opera di chirurgo presso la clinica “Salvator Mundi”, al viale delle Mura Gianicolensi a Roma, presso la clinica “Casa del Sole”, nell’amena location, tra monti e mare, a Formia, e presso una terza struttura terapeutica in quel di Terracina. Qualcuno, in occasione del commiato del dott. Baiano dal reparto di Chirurgia di Formia, ha voluto sottolinearne anche l’impegno sociale, riprendendo le sue stesse parole, riportate nell’ultima (pagina) di copertina del libro da lui scritto nel 2008, dal titolo “Storie di divina miseria” (Marcus Edizioni), i cui proventi vengono devoluti per una causa più che nobile e cui fa riferimento lo stesso autore nel chiosarne l’epilogo: “Gli amici mi chiamano gianni (rigorosamente in minuscolo, n.d.r.) ho 56 anni (erano i primi mesi del 2008, n.d.r.), da trenta e più faccio il chirurgo; sono nato a causa di una indigestione di capitoni il 26 dicembre; ho una moglie e un figlio e da poco anche una nuora, sul nipote per ora (ricordiamo di stare nel 2008, n.d.r.) solo speranze. Tutte le mie esperienze “letterarie” sono dettate dalla necessità di raccogliere fondi per scopi umanitari; confido pertanto negli amici sparsi nel mondo e nei miei pazienti per realizzare il progetto ‘malaria’. Nel 2007 per la prima volta è stato realizzato un farmaco antimalarico di fascia pediatrica, ‘Asaq’. Il farmaco costa appena un euro, essendo il brevetto no profit. Ogni trenta secondi muore in Africa un bambino di malaria: basterebbe quell’euro a salvargli la vita. Ci vogliamo dare da fare?

(P.S. – La punteggiatura è stata inserita dall’estensore dell’articolo, mancando del tutto, secondo il più canonico stile poetico, nel testo originale del libro. Il concetto di stimolo alla solidarietà, però, resta limpidamente trasmesso!).

Nelle foto corredanti il post: il dott. Giovanni Baiano a sinistra e il dott. Vincenzo Viola, a destra, con il giovanissimo Lorenzo Russo di Penitro, miracolosamente salvato dal neo dirigente del Reparto, dopo un drammatico incidente stradale, capitatogli quando aveva ancora 17 anni e qui ripreso, dietro sua opportuna liberatoria, quando ha compiuto 18 anni proprio mentre era ancora degente in ospedale dopo l’intervento multiplo cui era stato sottoposto).

Di Orazio Ruggieri

redazione

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