Un risultato importante che, ancora una volta, conferma la validità dell’iniziativa dedicata ad uno strumento musicale tradizionale molto particolare e a tutto il mondo di storie e di attività e di professioni che gli sta intorno.
Ma è la qualità e l’originalità del progetto culturale, coordinato da Ambrogio Sparagna e Erasmo Treglia, a far sì che in un periodo di bassa stagione e con gran parte delle attività in programma realizzate all’aperto, comunque il territorio del sud pontino diventi meta privilegiata di un gran numero di appassionati e turisti, in particolare provenienti da fuori regione, con grandi ricadute per l’economia locale e per la promozione in generale di tutta l’area.
Di estremo interesse la fiera mercato che ha visto la presenza di 20 laboratori di liuteria tradizionale avviati, in gran parte, da giovani artigiani che proprio grazie al Festival, e ad altre iniziative di questo tipo, hanno avuto fiducia nell’investire tempo ed energie in una attività lavorativa così speciale.
Questa è la ragione della presenza del Festival La Zampogna, unico appuntamento italiano, nella rete Europea denominata European Forum of World Music Festivals, promossa dall’Unione Europea e dall’Unesco.
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