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I sentieri della Riviera di Ulisse su Google Street View

Giovedì 27 Ottobre 2016, presso la sede della Società Geografica Italiana, Villa Celimontana – Roma, è avvenuto il lancio ufficiale del progetto “Camminando oltre Roma“, la mappatura digitale di 26 sentieri ricadenti in 21 tra le aree protette della Regione Lazio. In 6 mesi di lavoro, operatori delle varie aree, tramite una dotazione tecnica di 15 fotocamere da 5 megapixel, direttamente fornita da Google, trasportate in spalla, hanno percorso a piedi circa 150 km di sentieri.

Il prodotto finale di questo lavoro, si traduce in un duplice binario: i sentieri mappati sono ora disponibili e navigabili online sia tramite l’applicazione “Google Street View”, sia tramite le comuni Google Maps (da cui, come noto, è possibile anche accedere allo street view).

Un risultato di indubbio rilievo, se si considera che una voce “Camminando oltre Roma” acquista un suo posto all’interno di una bacheca digitale in cui compaiono bellezze paesaggistiche di tutto il mondo. È possibile accedere a questa bacheca tramite il link:

https://www.google.it/intl/it/streetview/

Il lavoro di mappatura, nelle aree naturali gestite dall’Ente Parco Riviera di Ulisse, è avvenuto nel mese di Aprile, e ha riguardato alcuni tra i sentieri più significativi di Monte Orlando, Gianola e Monte di Scauri e Monumento naturale Promontorio Villa di Tiberio e costa Punta Capovento-Punta Cetarola.

Non è stato possibile, visto il tempo limitato a disposizione, mappare tutti i sentieri delle aree naturali gestite dall’Ente Parco Regionale Riviera di Ulisse, ed in alcuni casi la mappatura ha riguardato solo parte di un singolo sentiero. Ad ogni modo “Camminando Oltre Roma” è un progetto ancora aperto tanto da consentire, in un futuro prossimo, di completare il lavoro iniziato ad Aprile, ottenendo così una completa mappatura digitale di tutta la sentieristica delle aree naturali protette in gestione.

Nello scegliere i percorsi, si è cercato di contemplare ambienti che allo stesso tempo racchiudessero al loro interno peculiarità di carattere naturalistico, storico e paesaggistico.

I sentieri che sono quindi a portata di click o di touch sono:

  • Sentiero “Promontorio Villa di Tiberio” (parte bassa) – Sperlonga

    Un percorso poco impegnativo o addirittura comodo che attraversando un ambiente naturale caratterizzato dalle specie della macchia mediterranea bassa, quali pini, eriche, ginepri, cisti etc… offre un ampio scorcio panoramico sul mar Tirreno con l’antico borgo marinaro di Sperlonga alla destra e più in lontananza le Isole dell’arcipelago Ponziano ed il promontorio del Circeo. Particolarmente rilevante è l’occasione di guardare dall’alto le rovine esterne della nota Villa dell’Imperatore romano Tiberio.

  • Sentiero delle “Falesie” – Monte Orlando

    Un tracciato piuttosto lungo che si dipana a partire dal Santuario della S.S. Trinità per giungere alla sommità di Monte Orlando. Gli ambienti naturali attraversati vanno dalla macchia mediterranea bassa a quella alta, senza tralasciare il bosco con i suoi lecci. Da sottolineare la breve digressione all’interno del santuario e vari scorci panoramici tra cui l’affaccio diretto sulle falesie a picco sul mare. Le tracce storico-monumentali offrono le polveriere Borboniche e, soprattutto, il noto mausoleo di Lucio Munazio Planco eccellente e maestoso esempio di architettura funeraria di epoca romana.

  • Sentiero “Gaeta Medioevale” – Monte Orlando

    Una serie di tornanti, che attraversando in discesa una vegetazione talvolta fitta, conducono nel centro storico medioevale di Gaeta nei pressi del tempio di San Francesco. Lo sguardo del visitatore non potrà non essere attratto dai noti castelli Angioino e Aragonese che, apparendo a poco a poco tra gli arbusti, si stagliano quasi a picco sul mare.

  • Sentiero di “Mamurra” – Parco di Gianola e Monte di Scauri

    Questo sentiero, in alcuni tratti molto agevole, si sviluppa in un percorso anulare che abbraccia parte del promontorio di Gianola. Nella suo tracciato interno attraversa la macchia mediterranea alta con rilevanti esemplari di querce da sughero e nella sua parte esterna tocca direttamente le scogliere battute dalle onde del mare. Qui la vegetazione si presenta, a volte, in forma rada con le uniche specie in grado di resistere all’aerosol marino e ai forti venti che occasionalmente battono il promontorio. Dal punto di vista archeologico da ricordare il c.d. “Porticciolo Romano”, ma soprattutto i resti della “Villa di Mamurra”, un maestoso complesso di epoca romana, in parte andato distrutto nel tempo, di cui rimangono ancora solide e ben visibili tracce.

redazione

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