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Attualità

Il conto corrente gratuito che ti costa caro: scopri i dettagli nascosti che potrebbero farti perdere soldi

Ti capita a volte di leggere l’estratto conto del tuo conto corrente e trovare costi che non sapevi di avere? Ecco alcuni motivi.

Hai mai controllato il tuo estratto conto con attenzione? Anche se il tuo conto corrente dovrebbe essere gratuito, potresti scoprire spese inattese che erodono i tuoi risparmi. Dai tassi di interesse sul saldo alle tasse sulle giacenze medie, ci sono dettagli spesso trascurati che possono fare la differenza. Continua a leggere per scoprire cosa potrebbe nascondersi nel tuo conto e come gestirlo al meglio.

Il conto corrente gratuito che ti costa caro: scopri i dettagli nascosti che potrebbero farti perdere soldi-Gazzettinodelgolfo.it

L’altro giorno stavo dando un’occhiata al mio estratto conto, giusto per controllare che tutto fosse in ordine. E lì, una voce mi ha fatto alzare un sopracciglio: c’erano dei costi che non mi aspettavo. Mi sono sempre fidato del fatto che il mio conto corrente fosse gratuito, eppure… eccoli lì, piccoli addebiti che sommati iniziano a pesare. Ti è mai successo? Se sì, allora sai quanto sia frustrante scoprire che qualcosa che pensavi fosse senza costi in realtà nasconde sorprese poco piacevoli.

È da lì che ho iniziato a fare qualche ricerca e ho scoperto che molti di questi “costi nascosti” non sono errori, ma dettagli previsti nel contratto. Eppure, quante volte leggiamo davvero fino in fondo le condizioni di un conto corrente? La realtà è che, tra tassi di interesse, tasse sugli interessi attivi e imposte di bollo, il concetto di “gratuito” è più sfumato di quanto si pensi.

Tassi di interesse: guadagni che nascondono perdite

Quando pensiamo a un conto corrente con tasso di interesse attivo, l’idea è quella di vedere il nostro denaro crescere nel tempo. Ma c’è una realtà meno entusiasmante che spesso ignoriamo. La maggior parte dei conti offre tassi di interesse così bassi che i guadagni sono inferiori al tasso di inflazione. Questo significa che, pur guadagnando qualche euro di interessi, il valore reale del tuo denaro diminuisce.

Tassi di interesse: guadagni che nascondono perdite-gazzettinodelgolfo.it

A rendere le cose ancora più complicate c’è la tassazione sugli interessi attivi. In Italia, il 26% degli interessi guadagnati viene trattenuto come imposta. Prendiamo un esempio concreto: se il tuo saldo medio è di 10.000 euro e il tasso di interesse è dello 0,10%, guadagni appena 10 euro in un anno. Di questi, dopo la tassazione, restano 7,40 euro. Una somma praticamente simbolica, che non compensa la perdita di potere d’acquisto dovuta all’inflazione.

A questo si aggiunge che molti istituti pubblicizzano questi tassi come un vantaggio competitivo, ma in realtà i benefici per il cliente sono minimi. Questo dettaglio fa riflettere sulla reale convenienza di mantenere somme elevate in conti correnti “gratuiti”. È forse meglio spostare i risparmi su strumenti finanziari più remunerativi?

Un altro elemento che molti trascurano è l’imposta di bollo sulle giacenze medie. Quando la giacenza media annuale del tuo conto corrente supera i 5.000 euro, scatta una tassa di 34,20 euro all’anno per le persone fisiche. Questo costo è fisso, indipendentemente dal saldo effettivo alla fine dell’anno. Anche se il tuo conto è pubblicizzato come gratuito, l’imposta di bollo non sempre è coperta dall’istituto bancario.

Come capire i costi nascosti del contocorrente-Gazzettinodelgolfo.it

Molti pensano di evitare questa tassa semplicemente mantenendo un saldo inferiore ai 5.000 euro. Ma la giacenza media è calcolata su base annuale, quindi anche avere somme superiori per periodi limitati può farti rientrare nella soglia imponibile. Inoltre, i conti “gratuiti” spesso non includono coperture per questa imposta, lasciando al cliente l’onere di pagarla.

Per non cadere in questa trappola, è importante monitorare attentamente il proprio saldo e valutare se è davvero necessario mantenere somme elevate in un conto corrente. Spesso è più vantaggioso spostare il denaro su conti deposito o investimenti che non solo evitano l’imposta di bollo, ma offrono anche rendimenti più interessanti.

Linda Marciano

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