E pensare che nel 2003, quando tutto è cominciato, erano 174 motociclisti. Già un buon numero ma nessuno, nemmeno Roby, alias Giuseppe Tartaglia, eclettico pizzaiolo minturnese ormai naturalizzato gaetano dopo tanti anni nella città del golfo, si sarebbe aspettato di arrivare a tanto.
“Era il 21 settembre del 2003 – ricorda Roby – e dopo un’estate di lavoro, insieme ad altri amici una sera di agosto, decisi di organizzare un primo raduno per regalarci una spensierata passeggiata da Gaeta al Parco Nazionale d’Abruzzo”. Niente a che vedere con i raduni monomarca, il Roby Tour da allora è diventato una festa delle due ruote, quasi di fine estate, dove ognuno arriva con la propria motocicletta soltanto per il piacere di stare assieme e rincontrarsi. “E’ la mia festa dopo un’estate di intenso lavoro ma in realtà è la festa di tutte le persone che amano viaggiare su due ruote, senza fretta, con prudenza e per il piacere di stare assieme”, spiega ancora Roby per nulla stufo di ripetere quei concetti che hanno fatto del suo motoraduno spontaneo un happening straordinario, aperto a tutti, singoli o associati, senza obblighi e senza corrispondere quote di iscrizione o altro.
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