Lo scorso 7 maggio 2024 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto-legge Politiche di Coesione, che contiene una serie di misure destinate a finanziare professionisti e imprese e a rilanciare l’imprenditorialità in Italia da Nord a Sud.
Le iniziative più importanti sono due: l’Autoimpiego Centro-Nord Italia e Investire al Sud, bando noto anche come Resto al Sud 2.0, misure destinate a supportare le attività imprenditoriali nelle regioni centro-settentrionali e meridionali dello Stivale.
Resto al Sud 2.0 è una delle misure più apprezzate e gettonate, poiché mira a creare imprese nel Mezzogiorno, dove generalmente gli imprenditori fanno più fatica a lanciare una loro attività. Poiché si tratta di una grandissima opportunità invitiamo ad approfondire il discorso sul bando Resto al Sud 2.0 sul portale restoalsud.contributi.it, dove conoscere meglio i tratti e le caratteristiche della misura e richiedere supporto e consulenza ad un team di professionisti esperti guidati da Gaetano Longobardi.
Entrambi i finanziamenti menzionati sono destinati a imprenditori under 35, disoccupati da almeno 12 mesi, donne disoccupate o persone che vivono in una situazione di marginalità, vulnerabilità sociale e discriminazione.
Le iniziative economiche ammesse al finanziamento includono quelle finalizzate all’avvio di attività imprenditoriali e libero-professionali, sia in forma individuale che collettiva, comprese quelle che richiedono l’iscrizione a ordini o collegi professionali.
Le attività possono essere avviate in forma individuale tramite l’apertura della partita IVA per la costituzione di un’impresa individuale o per l’esercizio di attività libero-professionale. In alternativa possono essere avviate in forma collettiva attraverso la costituzione di società, come società cooperative, società in accomandita semplice, società in nome collettivo, società a responsabilità limitata o società tra professionisti.
Possono essere richiesti finanziamenti per l’erogazione di servizi di formazioni e di accompagnamento alla progettazione preliminare per lanciare nuove attività; per il tutoraggio destinato ad aumentare le competenze e supportare i soggetti nello svolgimento delle attività; per interventi di sostegno consistenti nella concessione di incentivi per favorire il lancio di nuove attività.
Sono disponibili anche altre misure e incentivi destinati e pensati per gli under 35 disoccupati o inattivi che lanciano, entro il 31 dicembre 2025, una nuova attività in settori strategici di sviluppo per nuove tecnologie e la transizione digitale ed ecologica.
Per l’apertura di queste attività si può richiedere per 3 anni, quindi fino al 31/12/2028, l’esonero del 100% dei contributi INPS con un limite di 800 euro al mese per i professionisti e per gli eventuali dipendenti under 35 delle imprese assunti a tempo indeterminato dal 1° luglio 2024 fino al 31 dicembre 2025.
Come previsto dall’art. 22, i datori di lavoro privati che assumono dipendenti under 35, in un periodo di tempo compreso tra il 1° luglio e il 31 dicembre 2025, sono esonerati dai contributi INPS al 100% fino a un massimo di 2 anni e per 500 euro di tetto mensile. Tale tetto di esonero sale fino a 666 euro mensili per chi assume in Sardegna, Calabria, Puglia, Sicilia, Basilicata, Campania, Molise e Abruzzo.
Da segnalare che nell’art.23 è prevista un’agevolazione per l’assunzione a tempo indeterminato di donne di qualsiasi età senza un lavoro retribuito da almeno 6 mesi, che prevede un esonero dei contributi INPS al 100% per 2 anni.
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