Hanno affidato alle immagini, anche se tanto crude, la rabbia e l’esasperazione giunta al massimo, i pastori di Itri che hanno dovuto registrare, come si legge nei numerosissimi post che hanno accompagnato il cruento assalto, l’ennesimo feroce raid da parte dei lupi e tra i quali se ne legge anche uno, razionalmente pacato ma tanto determinato nell’esporre la propria posizione, dell’ex sindaco Giuseppe De Santis. “Non è la prima, volta, anzi, non si contano più le vittime dell’azzannamento dei quadrupedi al pascolo da parte dei lupi la cui presenza –prosegue l’affondo dei pastori- è dovuta all’azione ripopolatrice portata avanti dal Parco, senza, però, che, accanto al lancio degli esemplari canini ci siano stati un adeguato controllo e un’azione di assistenza nutrizionale delle bestie che, quando sono schiave della fame, assalgono mortalmente bestie al pascolo. Più che un anatema verso i lupi, la nostra è un’accusa verso la colpevole latitanza di un’azione preventiva che il Parco dei Monti Aurunci dovrebbe svolgere: il lupo si protegge preoccupando di procurargli il cibo e non lasciarlo solo allo sbaraglio, con rischi mortali che non risparmierebbero, in teoria, neppure l’uomo. Ci si aspetta -concludono molti post dai quali traspare la rabbia degli allevatori- un’azione veramente incisiva in questo senso. Arriverà dai responsabili del Parco?….”.
Di Orazio Ruggieri
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