“I pescatori interessati dal provvedimento di delocalizzazione sono i primi a volere la propria dignità. Eppure, nonostante il promesso miglioramento della loro situazione , da diversi mesi combattono per far valere le proprie ragioni. Aggiudicatisi, infatti, l’ area per una spesa che doveva essere di 3.000 euro circa all’ anno, ai medesimi, con un successivo regolamento dell’ Autorità Portuale, viene chiesto il pagamento anticipato di una cifra che supera i 30.000 euro annui. E non solo. L’ Autorità Portuale oltre a chiedere il versamento del canone annuo anticipato, pretende una fideiussione bancaria per tre anni nonché l’accollo della manutenzione oltre che ordinaria, anche straordinaria della struttura, con evidente aggravio della posizione dei singoli. Ecco perché buona parte di essi, con la rappresentanza dell’ avv. Sara Bergamini, ha deciso di far valere le proprie ragioni, affinché il progetto iniziale trovi la sua realizzazione, auspicando, naturalmente, l’ interessamento delle Autorità coinvolte.”
Il grave lutto che ha colpito il mondo della Formula 1, che deve fare i…
Il Fantasanremo ha spinto i giovani a tornare a guardare la gara canora più importante…
C’è un momento, ogni giorno, in cui si decide molto più di quanto sembri. Accade…
Il nuovo codice della strada è ufficialmente in vigore da sabato 14 dicembre con annesse…
Nell'aula consiliare del comune di Gaeta, una cerimonia di grande significato storico si è svolta…
Sai che ci sono dei francobolli che valgono oro e che sono di estremo valore?…