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Attualità

Pensioni, arriva la doccia fredda: non basteranno più nemmeno 43 anni di contributi

Quando si parla di pensioni non si può mai stare tranquilli una volta e per tutte. L’ultima novità? In molti casi non basteranno nemmeno più 43 anni di contributi per poter lasciare il lavoro.

Perdete ogni speranza o voi che desiderate andare in pensione! Eh già: il traguardo della pensione, in Italia, sembra continuare ad allontanarsi peggio di un bersaglio mobile che bisogna rincorrere. L’ultima notizia ha davvero spiazzato tutti: in molti casi, per lasciare il lavoro, non basteranno più neanche 43 anni di contributi.

Pensioni, arriva la doccia fredda: non basteranno più nemmeno 43 anni di contributi -(foto Ansa)- gazzettinodelgolfo.it

Raggiungere 43 anni di contributi, nella migliore delle ipotesi, significa lavorare almeno fino a 70 anni. Ma solo se il posto fisso è arrivato prima dei 30 anni e se non abbiamo mai conosciuto periodi di disoccupazione. Al giorno d’oggi, infatti, difficilmente si inizia a lavorare in modo stabile e continuativo prima dei 30 anni. Non nel nostro Paese almeno.

Anzi, sempre più persone trovano la stabilità professionale non prima dei 35 anni. Le ultime notizie da Palazzo Chigi non sono rassicuranti: se da un lato, per il momento, sembra essere stata accantonata l’idea di aumentare l’età pensionabile, dall’altro lato si allungano gli anni di contributi necessari per poter dire addio all’ufficio e godersi la tanto sospirata pensione. 

Diverse persone stanno lamentando il fatto di vedersi rifiutare la domanda di pensionamento da parte dell’Inps pur avendo maturato 43 anni di contribuzione. Che cosa sta succedendo? Quanti anni dovremo lavorare per poterci riposare e fruire del meritato assegno?

Pensione: ecco quando 43 anni di contributi non ti bastano

Hai lavorato per tutta la vita all’interno di un’azienda e hai maturato 43 anni di contributi…eppure l’Inps ti rifiuta la domanda di pensionamento. Possibile? Ebbene sì, sono diverse le persone che si trovano in questa situazione e che stanno vivendo questo incubo. Scopriamo che cosa sta succedendo.

Pensione: ecco quando 43 anni di contributi non ti bastano/gazzettinodelgolfo.it

Di norma, attualmente, per poter accedere alla pensione di vecchiaia, è necessario avere solo 20 anni di contributi ma bisogna attendere di aver compiuto almeno 67 anni. Tuttavia, la stessa legge Fornero, prevede la possibilità di andare prima in pensione se gli anni di contributi sono molti.

La pensione anticipata ordinaria, infatti, consente di uscire dal lavoro anche prima dei 67 anni se i contributi sono pari o superiori a 42 anni e 10 mesi per gli uomini o 41 anni e 10 mesi per le donne. Allora perché diverse persone che hanno meno di 67 anni si stanno vedendo rifiutare la pensione anche se hanno già 43 anni di contributi? La risposta sta in un cavillo della legge che pochi conoscono: almeno 35 anni dei contributi versati devono essere effettivi.

I contributi effettivi sono quelli che il lavoratore e il datore di lavoro versano all’Inps durante i periodi di lavoro “effettivo”, cioè effettivamente svolto. I periodi, invece, di disoccupazione, maternità, malattia, congedo sono periodi di contribuzione figurativa. Pertanto anche se una persona ha maturato 43 anni di contributi ma quelli effettivi sono meno di 35, non potrà andare in pensione prima dei 67 anni .

Samanta Airoldi

Sono Samanta, sono nata a Genova ma vivo a Milano da molti anni. Ho conseguito Laurea specialistica e Dottorato in Filosofia Politica e svolgo il lavoro di redattrice dal 2015. Ho pubblicato alcuni libri di Filosofia Politica in chiave "pop" e, nel corso di questi anni, ho lavorato per diversi blog. Mi sono sempre occupata, principalmente, di Politica ed Economia ma, talvolta, anche di lifestyle, benessere e alimentazione vegana essendo io stessa vegana. Le mie passioni principali sono proprio la Politica e l'Economia ma mi interessa anche il settore del benessere.

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