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Dopo tre giorni di viaggio da Gaeta e dopo circa 1300 km, passando per le tappe intermedie di Civitavecchia, Barcellona e Malaga, con un traghetto da Algeciras, martedì 12 settembre il gruppo del Roby Tour sbarcherà in Marocco, a Tangeri Med. Da qui comincerà il viaggio vero e proprio, con destinazione Chefchaouen, la prima vera tappa del Roby Tour 2023.

Ci vorranno circa 110 km e 2 ore e 15 prima di arrivare nella “città blu” di Chefchaouen, così soprannominata per il colore delle sue case. L’origine di questa particolarità è piuttosto incerta. Si pensa che siano stati gli ebrei a dipingere le abitazioni di questo colore, in fuga dall’inquisizione spagnola del XV secolo o dalla Germania nazista. Secondo altri il blu serve per tenere le pareti fresche durante l’estate, per allontanare le zanzare o semplicemente per richiamare il mare. Questa caratteristica la rende uno dei posti più belli del Marocco, essendo un vero e proprio spettacolo per gli occhi, anche per la meraviglia del paesaggio naturale in cui è collocata.

Situata alle pendici delle montagne del Rif, Chefchaouen è patrimonio UNESCO dal 2010. Parliamo di una località che attira decisamente molti turisti, ma di gran lunga più tranquilla rispetto a mete maggiormente caotiche come Marrakech e Fes. Si tratta di una città dalle dimensioni piuttosto modeste, visitabile anche in una giornata, ma che offre diverse attrazioni.

Oltre ai suggestivi vicoli circondati dalle case blu sopracitate, di notevole importanza è la medina, il quartiere antico dove sono concentrati gli edifici più rilevanti di Chefchaouen e il cui cuore è Piazza Uta el Hamman. Da segnalare vi è, poi, una costruzione che spicca nel paesaggio prevalentemente blu, la Kasbah, una fortezza cinta da mura, risalente al XV – XVI e voluta dal fondatore della città, Moulay Ali Ben Moussa Ben Rached El Alami. Al figlio di quest’ultimo si deve, invece, la Grande Moschea, altro elemento rilevante di Chefchaouen.

Dopo aver trascorso una notte nella città blu, nell’hotel Vancii di Chefchaouen, il gruppo partirà alla volta della città imperiale di Fes, attraverso un percorso di 194 km della durata di 3 ore e mezza circa.

Alfredo Nocella

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