Tale prestazione assistenziale viene erogata dall’inps ai soli cittadini di almeno 65 anni che risultino effettivamente e abitualmente residenti nel territorio dello Stato e che versino in condizioni di difficoltà. I militari hanno passato al setaccio le liste dei cittadini iscritti all’Aire (Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero), analizzando oltre 500 posizioni grazie alla comparazione con gli elenchi forniti dall’Inps relativi ai percettori di contributi assistenziali.
In due casi si è addirittura constatato che i familiari degli indebiti percettori avevano omesso di comunicare il decesso del loro caro. L’indagine ha consentito di accertare che dal 2003 ad oggi i soggetti denunciati hanno riscosso indebitamente una somma complessiva di 300mila euro. I responsabili, oltre ad essere stati deferiti alla Procura della Repubblica di Latina per truffa indebita, percezione di erogazione da parte dello Stato e falsità ideologica, sono stati destinatari del provvedimento di sospensione Inps dall’erogazione del contributo. E’ stata poi avanzata nei loro confronti la richiesta di sequestro ai fini della confisca dei conti correnti per la restituzione dell’importo indebitamente percepito.
(Fonte Adnkronos)
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